Libri di recente o prossima pubblicazione
Maggio 2004

(Le informazioni sono state fornite direttamente dalle case editrici o prelevate dalla quarta di copertina)

Fanucci Editore  

Autore Titolo Collana Codice Prezzo Pagine Traduzione Ti. Originale
Robert Jordan La Ruota del Tempo Libro quarto - L'Ascesa dell'Ombra Collezione immaginario fantasy 10 22,00 1200 Valeria Ciocci Shadow Rising

L’eterna lotta fra il bene e il male si svolge nei mondi della Luce e dell’Ombra. 

La Pietra di Tear, inespugnabile fortezza leggendaria, è stata conquistata, e Callandor, la spada che non è una spada, è nelle mani di Rand al’Thor, il pastore che è diventato il Drago Rinato, all’inizio della sua nuova vita... 

La Torre Bianca è scossa da eventi impensabili, i Reietti cercano Callandor per acquisirne il potere, e Rand per distruggerlo nella carne: il Tenebroso lo brama per distruggergli l’anima. Perrin deve affrontare la realtà di Emond’s Field, sempre alla ricerca di una via d’uscita dalla vita da lupo, Mat scopre un’incognita che potrebbe costargli la vita. Nynaeve, Elayne ed Egwene sono ancora a caccia dell’Ajah Nera e anche le loro strade prendono svolte impreviste, verso città oscure, verso il Mondo dei Sogni. Anche le Profezie del Rhuidean, l’antico luogo magico del Popolo del Drago, si compiono. Il Popolo del Mare ha trovato il suo Coramoor. Antichi artefatti da tempo dimenticati vengono usati per scrutare il futuro. Le vite e i sentimenti dei ragazzi di Emond’s Field seguono il loro corso, intrecciandosi con gli eventi quotidiani, la magia, l’umana ostinazione.
Mentre amici e nemici complottano e si mobilitano, il Drago studia i testi delle Profezie e combatte per controllare il proprio potere. Ma tutti sanno che vi sarà la guerra, contro i Reietti e i nemici del Drago Rinato... La prigione che rinchiude il Tenebroso sta lentamente perdendo potere, e nella battaglia finale Rand al’Thor sa già chi dovrà affrontare...

“Robert Jordan è riuscito a dominare il campo che Tolkien ha rivelato al mondo” 
The New York Times 
“La Ruota del Tempo è un ciclo fantasy di rado eguagliato e mai superato nella lingua inglese”
Chicago Sun-Times 
“Una possente visione del Bene e del Male”
Orson Scott Card 
“Epico in ogni senso”
The Times 
“Risplende di vera magia”
Fred Saberhagen 

Robert Jordan è nato nel 1948 a Charleston, Virginia. All'età di cinque anni impara a leggere sui libri di Mark Twain e Jules Verne. Si laurea in Fisica presso il Citadel Military College della Carolina del Sud e partecipa alla guerra del Vietnam. Esordisce come scrittore all’inizio degli anni Ottanta, quando riprende il personaggio di Conan il Barbaro di Robert E. Howard. Nel 1990, con L’occhio del mondo, inizia il ciclo della Ruota del Tempo, considerato il suo capolavoro, una delle opere più belle e mature della fantasy contemporanea. La serie, ormai giunta al nono volume, è un best-seller mondiale. 
Luca Trugenberger Damlo il roscio - Il volto del nemico Ragazzi 17 14,50 320    

La terza avventura di Damlo il roscio

Ormai è chiaro: il Signore dell’Oscurità si è risvegliato e ha trovato una via di accesso al mondo fisico. L’unico modo per fermarlo consiste nell’uccidere il suo Primo Servo, che si tiene però nascosto celando la propria identità. Per scoprire chi è e dove si nasconde, Damlo deve consegnare ad Áilaram gli oggetti che si trovano nel carro. Tuttavia i piani non si svolgono mai secondo le previsioni. E il tradimento alligna nella capitale come nello stesso palazzo Bedáran. Così Damlo finirà per trovarsi faccia a faccia con il capo delle Spade Nere, prima come prigioniero e poi come possibile alleato. Nel Volto del Nemico Damlo sarà costretto a scoprire il prezzo della lealtà e ad escogitare un piano astuto quanto rocambolesco per riconquistare la propria libertà. In seguito dovrà fare i conti con la furia che gli è compagna e nemica fin da quando è nato. E poi, completamente solo, dovrà cercare di portare a termine la missione nonostante la gigantesca caccia organizzata dal nemico. 

Il volto del nemico è un romanzo che a partire da elementi classici del genere fantastico e da un’accuratissima ambientazione persegue con gli strumenti della fiaba e del mito il coinvolgimento emotivo del lettore. Un coinvolgimento che affonda le proprie radici nella vicenda stessa, e che viene accresciuto da una scrittura vivace ed elegante. Il Sigillo di Zánter, oltre a essere una movimentata e trascinante avventura, offre anche lo spunto per indagare da vicino le difficoltà di un adolescente che si rivolge alla vita adulta: l’accettazione di se stessi e dei propri difetti, il passaggio dalla fantasia al mondo reale, la lacerante natura delle scelte, l’inevitabile sofferenza che ogni crescita comporta. 

Una saga per ragazzi tratta da Il risveglio dell’ombra, il piú importante romanzo fantasy italiano degli ultimi anni 

“Il fantastico ha le sue regole e l’esordiente Trugenberger le ha rispettate tutte: suspence, epicità, lirismo, credibilità. Il risveglio dell’ombra si inserisce di diritto tra i migliori prodotti del filone fantasy.”
Musica! – la Repubblica 
“Chi ama l’avventura mista a un po’ di magia e molto mistero si troverà travolto da questo romanzo.” 
Io donna – Corriere della Sera
“Intrecciando abilmente gli elementi piú classici a un gusto profondo dell’avventura e a una percezione profonda del fantastico, Luca Trugenberger ci offre un romanzo di esordio veramente ottimo.” 
Il Sole 24 ore
“Un grande romanzo per adulti e per ragazzi che non si lascia posare. Una metafora affascinante.” 
Enzo D’Alò regista di La gabbianella e il gatto

Luca Trugenberger è nato a Milano nel 1955 da padre luganese e madre palermitana, e Il risveglio dell'ombra è il suo primo romanzo. 
È stato ufficiale nei corpi d'élite dell'esercito elvetico, quindi ha lasciato la divisa e si è iscritto alla facoltà di medicina, a Ginevra, per trasferirsi in seguito a Roma, dove si è specializzato in psicoterapia. In passato è stato anche attore e per dieci anni ha frequentato i teatri d'Italia, scoprendo il fascino delle storie, del racconto, della scrittura. Da qui sono nate le avventure di Damlo il Rosso.
Sheridan Le Fanu Carmilla TIF Tascabili immaginario   6,00 160 Annalisa Di Liddo Carmilla

A cura di Valerio Evangelisti

Carmilla raduna in sé i tratti di una lunga tradizione di vampiri letterari, dalla Christabel di Coleridge (1801-1816) a The Vampyre di John William Polidori (1819), e anticipa il Dracula di Bram Stoker (1897). Il mito della donna vampiro trova in questo originalissimo racconto una declinazione inusuale, satura di elementi sensuali e rivoluzionari – specchio rovesciato della mentalità vittoriana – e una sottile riflessione sul desiderio e sui tabù. Nell’infinità di storie di fantasmi di cui l’Ottocento vittoriano si ciba voracemente, la storia di Carmilla si distingue per il fascino avvolgente del vampiro, per la sottigliezza delle tecniche narrative, per l’ambiguità dell’innocente protagonista. Il mito della donna vampiro trova in questo originalissimo racconto una declinazione inusuale che lo ravviva, potenziandone la flessibilità, e lo adatta a rappresentare stati psicologici, ciò che, proprio in quegli anni precedenti la nascita della psicanalisi, la letteratura andava indagando. 

Da Carmilla sono stati tratti film come Vampyr di Theodor Dreyer (1931) Il sangue e la rosa di Roger Vadim (1961), Vampiri amanti (1971) di Roy Word Baker.

“Sul comodino c’era l’immancabile volume di Le Fanu, lettura ideale in una dimora di campagna dopo la mezzanotte”. 
Henry James

Joseph Sheridan Le Fanu nacque a Dublino nel 1814, dove visse quasi ininterrottamente fino alla morte (1873). Il padre discendeva da un’antica famiglia ugonotta stabilitasi in Irlanda agli inizi del Settecento, dopo aver lasciato la Francia in seguito alla revoca dell’editto di Nantes (1685). La madre era diretta discendente del drammaturgo Richard Brinsley Sheridan, autore della famosa commedia The School for Scandal (1777). Fin da bambino attratto dai racconti di folklore irlandese ascoltati in famiglia, Joseph Sheridan conserva in età adulta tale passione, profondendola nei suoi primi scritti. Folklore e storia irlandese diventano tuttavia per lui qualcosa di più di un semplice materiale artistico. Scrittore precoce, si laurea in legge ma all’avvocatura preferisce il giornalismo, e diventa lui stesso proprietario e direttore di numerosi periodici dublinesi. Fin dalle prime prove letterarie – poemi e ballate irlandesi – conquista una grande popolarità che conserverà sempre e che aumenterà con il suo passaggio al repertorio del racconto fantastico. Autore prolifico di numerosi romanzi – fra i quali grande successo ebbero La casa presso il cimitero (1863), e Zio Silas (1864), tuttora considerati i suoi capolavori –, alternò a questi la produzione di racconti brevi, pubblicati nelle riviste più importanti dell’epoca. Amatissimo dal mondo vittoriano come scrittore di ghost-stories, di quello stesso mondo – dei suoi trasporti e delle sue fobie – divenne un rappresentante partecipe, benché la morte della moglie per una malattia nervosa, nel 1861, segnasse il suo progressivo ritrarsi dalla vita pubblica. Anche la partecipazione politica alla causa dell’indipendenza irlandese si affievolì, col progressivo sgretolarsi della posizione di preminenza dei protestanti nelle vicende storiche del paese. Questi anni difficili, aggravati da una nuova crisi economica, furono però i migliori per la produzione letteraria, cui si dedicò indefessamente, lavorando quasi sempre di notte, bevendo grandi quantità di tè, e uscendo solo col buio.