Libri di recente o prossima pubblicazione
Gennaio 2005

(Le informazioni sono state fornite direttamente dalle case editrici o prelevate dalla quarta di copertina)

Fanucci Editore  
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Autore Titolo Collana Codice Prezzo Pagine Traduzione Tit. Originale
Jules Verne I cinquecento milioni della Bégum TIF Classica 4 7,50 252 Fiorella Buzzi Les Cinq Cents Millions de la Bégum

In occasione del centenario della morte di Jules Verne (1828-1905), considerato insieme a Herbert G. Wells come il padre della fantascienza, Fanucci Editore ripropone al pubblico italiano un’opera esaurita da tempo: la visione di una possibile evoluzione della civiltà delle macchine. 

Pur essendo acclamato ancora in vita come un visionario, Verne raccontò in un'intervista apparsa sulla Pittsburgh Gazette del 3 luglio 1902 di fondare i suoi macchinari sull'attendibile, basandosi su invenzioni già esistenti, già acquisite dalla scienza almeno in parte, o su evoluzioni tecnologiche facilmente prevedibili. 
Ignorata a lungo dalla critica tradizionale in quanto espressamente diretta ad un pubblico giovanile, solo dopo la seconda guerra mondiale l'opera di Verne è stata oggetto di interpretazioni critiche più attente: si è così rivelata portatrice di motivi assai più complessi di quanto farebbero supporre la sua limpida scrittura e le sue trame avvincenti. I suoi viaggi, più che in uno spazio geografico, si svolgono in quello del sapere - il viaggiatore normalmente è guidato da uno scienziato o è scienziato egli stesso - e sono al tempo stesso percorso conoscitivo ed iniziatico, ricerca della propria identità e itinerario mistico. 

I cinquecento milioni della Bégum, dato alle stampe per la prima volta nel 1897, analizza la nascita della città moderna. È ambientato in America, il luogo (immaginario) dove si giocherà il destino della civiltà delle macchine. A fronteggiarsi sono due città, Franceville e Stahlstadt (la città dell'acciaio) che racchiudono rispettivamente l'istanza utopica e quella antiutopica. Il romanzo, che risente fortemente del clima antiprussiano diffusosi in Francia dopola sconfitta di Sedan nel 1870, mette infatti a confronto il sogno di una utopica città borghese autodisciplinata, retaggio dell'illuminismo settecentesco, con una città fatta di acciaio e carbone, realizzazione della tecnologia tedesca: così Stahlstadt è descritta come una massa colossale composta da edifici regolari "sormontati da una foresta di fumaioli cilindrici, che vomitano dalle loro mille bocche torrenti continui di vapori fuligginosi." 
Ma l'utopia illuminista che trionfa nel romanzo di Verne sarà destinata inevitabilmente al fallimento, e gli scrittori del Novecento si vedranno costretti a immaginare ben altre metropoli: città (delle macchine) cresciute a dismisura e divenute luoghi di scontro sociale, nelle quali l’elemento umano tende ad essere sempre più isolato e dipendente, un atomo nella massa.

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Arthur Machen Il grande dio Pan TIF Classica 5 7,50 128 Annalisa Di Liddo The Great God Pan

Fanucci Editore ripropone al pubblico italiano l’opera più inquietante di Arthur Machen, il romanzo breve Il grande dio Pan, del 1894. 

Un chirurgo opera una donna al cervello con lo scopo di aprire il suo “occhio interno” e farla entrare in contatto con il diabolico dio Pan. Dall’unione con il male (Pan rappresenta la mostruosa divinità della natura, la cui semplice visione induce alla pazzia) nascerà un essere terrificante, che porterà terrore e follia nelle vite di coloro che entreranno in contatto con lui. Machen trascina il lettore con tensione crescente fino all’orrore finale, portando alla luce le terribili potenzialità delle teorie darwiniane sulla selezione delle specie. 

Padrone di una prosa filigranata e delicatamente lirica, Machen va soprattutto ricordato per essere stato il primo scrittore ad aver dedicato un ciclo narrativo alle antiche divinità e ad averne proclamato il ritorno tra gli uomini. Per Machen il mondo non è altro che un'illusione, il pallido riflesso di una realtà più grande e sconosciuta che brulica di “cose che [l'autore] nemmeno osa sussurrare nella notte più oscura e nella più totale solitudine”. È la realtà degli esseri notturni e furtivi, un universo profondamente mistico e pagano, che egli descrive nel suo Piccolo Popolo.

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Machen è fra i pochi autori che abbiano fatto dell'orrore cosmico il fulcro del loro messaggio artistico. Le sue radici celtiche, i ricordi giovanili legati alle inquietanti colline, le antiche foreste e le rovine cariche di mistero, hanno contribuito a sviluppare in lui una vita immaginativa la cui bellezza è comparabile solo alla ricchezza del suo retroterra culturale. Scrittore scarsamente conosciuto dal grosso pubblico, apprezzato solo da una ristretta cerchia di appassionati dell'occulto, del misterioso e del magico, la sua influenza è tuttavia evidente in autori successivi, quali H.P. Lovecraft, del quale è considerato il maestro, e che definiì il suo The White People (1904) “il miglior racconto del soprannaturale di tutti i tempi”. 
Serge Brussolo Sigrid e i mondi perduti - La città sommersa Ragazzi   14,40 304 Sabina Galluzzi Sigrid et les mondes perdus: les mangeurs de muraille

Torna in libreria la serie che ha venduto solo in Italia più di 70.000 copie. Un successo garantito, firmato da Serge Brussolo, l’autore di Peggy Sue e gli Invisibili. 

Continuano le avventure di Sigrid, l’esploratrice dei mondi perduti. 
Dopo le peripezie sul pianeta del grande serpente, Sigrid, la coraggiosa esploratrice dai capelli blu, riparte verso la Terra a bordo di una nave spaziale, ma presto è costretta ad atterrare su un pianeta molto pericoloso. Moltissimi anni prima, gli abitanti sono stati decimati da una terribile malattia, e i sopravvissuti vivono da dieci secoli divisi in una serie di città sotterranee, vere e proprie scatole chiuse ermeticamente dalle quali le persone non possono uscire. Le città si sono evolute in modo indipendente, e ciascuna ignora l’esistenza delle altre. Sigrid decide di aiutare gli abitanti ad evadere da quelle che le sembrano soffocanti prigioni, ma dovrà scontrarsi anche con terrificanti insetti giganteschi che vivono attaccati ai muri delle case. 

In questo quarto volume di una serie brillante e fantasiosa, Sigrid esplora un mondo stravagante e una città che nasconde incredibili verità: ma il segreto rimarrà nascosto fino all’ultima pagina.

“In Serge Brussolo c'è l'eco di Poe, di Hoffmann, del grande romanzo gotico. Per lui il mistero è la vita stessa degli adolescenti, il loro essere mutanti. Il gioco metaforico che Brussolo pratica da maestro permette a ragazzini e ragazzine di cogliere la sostanza profonda dei problemi che per loro sarebbero solo umilianti.” 
Antonio Faeti, Il Resto del Carlino

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Serge Brussolo, l’autore di Peggy sue e gli invisibili, rinnova la tradizione fantastica di Jules Verne e Robert Louis Stevenson in un romanzo in cui il senso del meraviglioso si fonde con i colpi di scena di un’avventura mozzafiato. La sua straripante immaginazione ha avuto una grandissima presa sul pubblico: Brussolo, infatti, ha già pubblicato più di 140 titoli in 30 paesi, e negli ultimi quattro anni, le vendite delle sue opere hanno raggiunto il milione e mezzo di copie; sono inoltre in corso di realizzazione adattamenti cinematografici e televisivi.
Robin Hobb Il viaggio dell'assassino Collezione Immaginario Fantasy   18,00 768 Paola Cartoceti Assassin's Quest

Da una nuova, suggestiva voce della fantasy arriva la straordinaria conclusione della trilogia dei Lungavista. FitzChevalier affronta il suo destino: la sorte del Regno dei Sei ducati è nelle sue mani… così come quella del mondo intero.

Re Sagace è morto per mano del figlio Regal. Anche Fitz è morto, o almeno così credono i suoi amici e nemici. Ma con l’aiuto dei suoi alleati e dello Spirito riemerge dalla tomba, segnato da una profonda cicatrice che gli solca il corpo e l’animo. Il regno è vicino alla rovina: Regal ha saccheggiato la capitale per poi abbandonarla, mentre il legittimo erede, il principe Veritas, è perso nella sua folle ricerca, forse destinato a morire. Solo il ritorno di Veritas, o la successione che spetta di diritto a sua moglie, potrà salvare i Sei Ducati. 
Ma Fitz non resterà a guardare. Guidato da ricordi confusi e dolorosi, si incarica di una missione: uccidere Regal. Il viaggio lo conduce per acque profonde, su cui scorrono i potenti flussi di magia dei quali scopre di essere dotato; le correnti potranno portarlo negli abissi o renderlo ancor più potente che in passato… 

“È uno di quei libri dai quali si viene assorbiti al punto che si comincia a leggere più lentamente per non arrivare alla fine troppo in fretta. I personaggi mi hanno appassionato e deliziato, gli scenari sono evocati meravigliosamente, e a volte mi sono accorto che trattenevo il respiro aggrappandomi alle pagine durante la lettura. Che altro si può desiderare in un libro?” 
Steven Brust

“Con un linguaggio brillante e il tocco garbato delle fate, Robin Hobb conclude la trilogia dei Lungavista con questo romanzo davvero epocale.” 
Publishers Weekly

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Robin Hobb (pseudonimo di Margaret Lindholm, nota anche come Megan Lindholm agli appassionati di fantasy) è nata in California nel 1952, ed è autrice di tre popolarissime saghe: la trilogia dei Lungavista (The Farseer Trilogy), The Tawny Man Series e The Liveship Traders, tutte inedite in Italia. Paragonata a J.R.R. Tolkien e a Ursula Le Guin, Robin Hobb ha antecedenti letterari ben più remoti. Nel mondo dei Sei Ducati de L’apprendista assassino non si trovano tanto creature e popoli fantastici, quanto gli echi di un Medioevo concreto e riconoscibile in cui anche i poteri magici affondano le loro radici nella natura e nel folklore. Oltre alle tracce di miti nordici e celtici e del romanzo cavalleresco, vi si ritrovano il tema del romanzo di formazione, nel processo di maturazione di un ragazzo che attraverso le difficoltà prende coscienza di se stesso, e le reminiscenze di epoche storiche in cui il male è rappresentato da invasori venuti dal mare. I suoi re e cortigiani richiamano l’universo drammatico di Shakespeare: la lotta fra il Bene e il Male è intrisa di un’alta moralità, e ciascun personaggio, pur originale e spesso imprevedibile, è segnato fin dal nome da un destino fatidico. I continui sviluppi della trama e le traversie del giovane protagonista sorprenderanno i lettori, coinvolgendoli intimamente nelle affascinanti vicende della Trilogia dei Lungavista.