Libri di recente o prossima pubblicazione
Giugno e Luglio 2002

(Le informazioni sono state fornite direttamente dalle case editrici o prelevate dalla quarta di copertina)

Fanucci Editore  

Autore Titolo Collana Codice Prezzo Pagine Traduzione
Norman Spinrad Jack Barron Show     8,50 365 Giampiero de Vero

La lotta di un conduttore televisivo contro la superbia del capitalismo

Jack Barron è stato un contestatore e un attivista politico, un Bianco Negro, un Piccolo Bolscevico in marcia nelle piazze d'America, il fondatore di un partito di opposizione. Oggi è una star televisiva in grado di influenzare cento milioni di americani, indulgente Grande Fratello che parla in diretta con gli oppressi e gli sfruttati, offre loro voce e speranza, e riceve in cambio fama, ricchezza e fascino senza tradire la purezza e i sogni di un tempo. Poi, improvvisa, giunge un'offerta cui non si può rinunciare: l'eternità, la vita senza la morte, sogno di tutti gli uomini. Vivere per sempre è un lusso destinato a pochi milionari, un miraggio gestito oculatamente da un grande imprenditore, Benedict Howards, che domina la scena politica. Ma Jack Barron non è disposto a lasciarsi controllare, e si lancia in una travolgente lotta di potere, mettendo in gioco un diverso e incompatibile modo di guardare alla vita e alla società.

"Da noi è Benni, ne La Compagnia dei Celestini, il solo che sul piano politico può farci pensare in Italia a Jack Barron e a Spinrad, e ad aver individuato, prima che avvenisse, quanto poi si è avverato, narrando il legame Televisione-Politica-Denaro."
Goffredo Fofi

Norman Spinrad; nato a New York il 15 settembre 1940, Spinrad ha esordito col racconto "The Last of the Romany", nel '62, sulla rivista Analog: Sono seguiti romanzi innovativi e ricercati quali Il signore della svastica e Il pianeta Sangre. È sposato con la scrittrice N.Lee Wood dal 1990, e vive a Parigi.
Philip K. Dick Noi marziani Collezione Dick   14,40 299 Carlo Pagetti

Negli anni Novanta, i grandiosi progetti di colonizzazione interplanetaria sono stati dimenticati e Marte è ancora pressoché disabitato. Il lungo periodo di disinteresse ha favorito lo sviluppo di ogni sorta di traffici, dal contrabbando alla speculazione sulle aree che costeggiano la preistorica rete di canali, e la vita sul pianeta rosso è dura, come sempre è stata sulla Terra. L'avido Arnie Kott, il Membro Supremo del potente Sindacato degli Idraulici, è uno spietato affarista, determinato a sfruttare a proprio vantaggio ogni risorsa che il pianeta può ancora offrire. E chi potrebbe fermare il suo disegno? Forse le antichissime tradizioni dei Bleekmen, gli aborigeni marziani superstiti, o una realtà molto più sottile e sconvolgente: l'abisso spalancato negli occhi di Manfred, il ragazzo autistico che scivola avanti e indietro nel tempo, nei regni dell'entropia e della morte.

Scritto nel 1962 e pubblicato nel 1964, Noi marziani racconta il cinico sfruttamento di una colonia, di una terra, di una cultura, trasformando in incubo il sogno americano della conquista degli spazi, dalla Frontiera al cosmo al mercato globale. Da tale paesaggio desolato si innalzano, come spesso accade nelle opere di Dick, i deboli e gli emarginati, gli unici capaci di calarsi nel cuore dell'inferno per poi riemergere e ricominciare da capo. Vero romanzo di idee, in grado di rendere visibili "le travi sotto il pavimento dell'universo", come ha scritto lo stesso Dick, Noi marziani offre anche uno sguardo ironico e divertito sulla vita delle colonie terrestri in lotta su Marte (che ha ben poche somiglianze con il pianeta rosso della tradizione pulp), e su quelle "beghe" che sempre contrassegnano la presenza degli esseri umani, ovunque essi si trovino.

Rod Serling Ai confini della realtà
Tutti i racconti
    8,50 507 Maurizio Nati

C'è una quinta dimensione oltre a quelle che l'uomo già conosce,è senza limiti come l'infinito e senza tempo come l'eternità.

C'è una quinta dimensione oltre a quelle che l'uomo già conosce, è senza limiti come l'infinito e senza tempo come l'eternità.
È la regione intermedia tra la luce e l'oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere.
È la regione dell'immaginazione, una regione che si trova… ai confini della realtà.

Immaginate che i desideri prendano vita, a volte in modo pericolosamente reale, che le illusioni si materializzino e che la magia funzioni davvero. Pensate a un mondo in cui i deboli hanno la forza di titani, e macchine miracolose sono in grado di salvare il genere umano, o di distruggerlo per sempre. Siamo ai confini della realtà, dove tutto è possibile.

Nel 1959 Ai confini della realtà (The Twilight Zone) rivelò il talento e la creatività di Rod Serling, che fu il produttore, il presentatore e la magnifica voce narrante della leggendaria serie televisiva. Considerato una delle figure maggiori dell'Età dell'Oro della televisione, Serling scrisse 92 dei 156 episodi della serie, che durò fino al 1964, vincendo due Emmy Awards. In questo volume sono raccolti i migliori racconti originali di Serling, alcuni dei quali sono dei veri classici di un autore che ha profondamente influenzato l'immaginario fantastico e la cultura di massa dei nostri tempi.
Virginie Despentes Le dotte puttane     7,75 206 Maria Teresa Carbone

"Uno sguardo femmina nuovo, del tutto inedito, capace di ironia tagliente e di cattiveria necessaria"
Simona Vinci

Una serie di omicidi sconvolge il mondo "tranquillo" dell'industria del sesso di Lione e costringe Louise, ballerina di peep show, a improvvisarsi detective. Dietro i delitti potrebbe esserci una guerra tra bande comandate da donne, per il controllo di un lucrosissimo giro di affari, o invece un serial killer, uno di quegli uomini tormentati dal sesso che cercano disperatamente di entrare nella vita di Louise. E tra questi si aggira la sua irrefrenabile, sanguigna, passionale ossessione, un uomo davvero fatale...
Con Le dotte puttane Virginie Despentes ha dato vita a un noir tutto al femminile, tratteggiando personaggi memorabili di donne fragili e determinate, con uno stile secco ed essenziale. Despentes mette in scena le lotte fra maitresse senza scrupoli e quelle fra le prostitute e i loro clienti, tra amanti e protettori, come immagini speculari di un mondo in cui i rapporti umani sono dominati dalla ricerca del potere e dalla mercificazione dei corpi, sullo sfondo terribilmente concreto e violento della città contemporanea.

Virginie Despentes, regista, scrittrice e performer, è una figura chiave della nuova scena artistica francese. Ha esordito tra l'ammirazione e lo scandalo con il romanzo Scopami (Einaudi), che ha trasposto per il cinema in un film oltraggioso e molto discusso. Le dotte puttane (uscito nel 1998) è considerata la sua migliore prova letteraria, e di recente è stato ripubblicato in Francia da Grasset. Sono seguiti Les Jolies Choses, la raccolta di racconti Mordre au travers et autres nouvelles e Teen Spirit.
H.P. Lovecraft I racconti del Necronomicon     9,90 638 Susanna Bini

La genesi del libro maledetto piú popolare del mondo

H.P. Lovecraft, maestro americano della letteratura fantastica del Novecento, ha dato vita nei suoi racconti a un vero e proprio sistema mitologico, i cosiddetti "Miti di Cthulhu". Per fornire a questa mitologia una base 'storica', l'autore 'produsse' l'esistenza di un libro magico, il Necronomicon, scritto nell'VIII secolo d.C. dall'arabo yemenita Abdul Alhazred. Oltre alla biografia immaginaria dell'arabo, Lovecraft inventò per il Necronomicon una cronologia fittizia, Storia e cronologia del Necronomicon, creando un ambiguo mistero che si è protratto negli anni, e che ha portato alla pubblicazione in tutto il mondo di innumerevoli versioni del libro maledetto...
Questo volume presenta i racconti in cui Lovecraft ha introdotto, descritto, citato il Necronomicon, ponendo le basi del suo mito. Tra questi vi sono grandi classici come "L'orrore di Dunwich" (1928) e "Il caso di Charles Dexter Ward" (1928), "Colui che sussurrava nel buio" (1930), "Alle montagne della follia" (1931) e "L'ombra venuta dal tempo" (1934).

H.P. Lovecraft, nato a Providence, Rhode Island, nell'agosto del 1890 è considerato una figura cardine della moderna letteratura fantastica, gotica e dell'orrore. Oppresso da incubi e visioni, lo scrittore condusse un'esistenza afflitta da una continua instabilità psicologica, la stessa che aveva caratterizzato la sua famiglia. La fama di Lovecraft è soprattutto postuma, e lo stesso autore si considerava un fallito. Nulla poteva suggerirgli che il suo lavoro avrebbe influenzato autori come Stephen King e Anne Rice, e che un giorno sarebbe stato considerato il fondatore dell'horror moderno, grazie a una forza visionaria e un gusto del grottesco che anticipano la sensibilità contemporanea.
Robert Jordan La Ruota del Tempo
Libro primo

L'occhio del mondo

    18,50 810 Gaetano Luigi Staffilano
Revisioni di Sabina Galluzzi

... Il vento si alzò nelle Montagne di Nebbia. Il vento non era l'inizio. Non c'è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo. Ma fu comunque un inizio ...

Fervono i preparativi per la festa di primavera, nella regione dei Fiumi Gemelli, e il giovane Rand al'Thor è ansioso di lasciarsi alle spalle un anno difficile, pieno di cattivi presagi. Alcuni stranieri si aggirano per il villaggio di Emond's Field, e non si parla d'altro: un'elegante dama accompagnata da un gelido cavaliere, misteriose figure a cavallo che spariscono nel nulla, un menestrello ansioso di cantare epiche gesta. Sono giunte notizie di una guerra in remote contrade e dell'ascesa di un falso Drago, la cui venuta, temuta e annunciata, porterà una nuova Frattura nel mondo. E il Male si addensa: creature malvagie e leggendarie, i bestiali Trolloc assetati di sangue, si sono scatenati nella caccia a un ragazzo che il Tenebroso sembra temere, e che vuole in ogni modo asservire…
Nulla sarà piú come prima, nel Disegno delle Epoche tessuto dalla Ruota del Tempo: un mondo inquieto e sgomento si appresta a essere di nuovo preda dell'Ombra.

"Robert Jordan è arrivato a dominare il mondo che Tolkien iniziò a rivelare"
The New York Times

"La Ruota del Tempo è un ciclo fantasy di rado eguagliato e mai superato nella lingua inglese"
Chicago Sun-Times

"Una possente visione del Bene e del Male"
Orson Scott Card

"Epico in ogni senso"
The Times

Robert Jordan, il cui vero nome è James Oliver Rigney jr., è nato nel 1948 a Charleston, Virginia. All'età di cinque anni impara a leggere sui libri di Mark Twain e Jules Verne. Si laurea in Fisica presso il Citadel Military College della Carolina del Sud e partecipa alla guerra del Vietnam. Esordisce come scrittore all'inizio degli anni Ottanta, quando riprende il personaggio di Conan il Barbaro di Robert E. Howard. Nel 1990, con L'occhio del mondo, inizia il ciclo della Ruota del Tempo, considerato il suo capolavoro, una delle opere più belle e mature della fantasy contemporanea. La serie, ormai giunta al nono volume, è un best-seller mondiale.
Maureen F. McHugh Angeli di seta Solaria   5,00 340  

Benvenuti nel mondo di Zhang Zhong Shan, dove avamposti di ricerca si diffondono in un Canada indipendente ma fragile, e Pechino ospita opulenti bastioni del sapere mondiale accanto a locali illegali in cui ricchi e raffinati clienti giocano con la morte. Un mondo dove austere discipline sovrappongono un'antica saggezza alla forza bruta dell'elettronica, e su Marte si sviluppano comuni di liberi individui. Al crollo dei mercati americani all'inizio del XXI secolo è seguita una seconda Depressione, e una rivoluzione ha portato la Cina a diventare la prima potenza mondiale. In un regime poco tollerante Zhang vive a New York, ormai in declino, e fa il tecnico edile: ma il proprio talento e il coraggio di essere se stesso gli faranno scoprire la forza dirompente della libertà ...

"Un romanzo d'esordio che dona ai lettori la possibilità di condividere la gioia della scoperta"
The New York Times

"Un romanzo di fantascienza con veri personaggi, vera politica, vera estrapolazione"
Walter Jon Williams

"Un romanzo cosí brillante che è difficile credere che sia un'opera è prima"
Locus

Maureen F. McHugh è nata nel 1959, e ha vinto il James Tiptree Jr. Award con il suo primo romanzo, questo China Mountain Zhang, pubblicato nel 1992. Sono seguiti nel 1994 Half the Day Is the Night, Mission Child (1998) e il recentissimo Nekropolis, segnalati da critica e pubblico come opere dirompenti e innovative.