Libri pubblicati nel Giugno 2001

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Editrice Nord

 

Autore Titolo Collana Codice Prezzo Pagine Traduzione
Michael M. Foster I guerrieri dell'alba Cosmo Argento CA317 16.000    
  NUOVAMENTE DISPONIBILE per chi non avesse letto la prima edizione

Questo romanzo presenta una ricerca, condotta fra mondi affascinanti, da personaggi profondamente umani in mezzo a civiltà descritte con grande delicatezza e incisività. A lungo l'immagine del pianeta Alba, dei suoi padroni e dei suoi schiavi, resterà nella mente dei lettori, e questa capacità evocativa pone Michael A. Foster tra i più genuini discepoli di autori come Clifford Simac e Theodore Sturgeon.

La razza umana si è divisa in varie sottorazze, tra cui la più singolare è quella dei Ler, una specie nata da esperimenti di ingegneria genetica, per molti versi migliore del ceppo umano "naturale", e caratterizzata da un profondo equilibrio nel comportamento e da disposizioni contemplative. I Ler e gli uomini tendono a evitarsi: gli uomini giudicano troppo freddi i Ler che a loro volta giudicano troppo turbolenti gli uomini! Ma quando giunge notizia che alcuni pianeti sono stati saccheggiati da misteriosi aggressori, si decide di mandare a investigare una coppia formata da un uomo e una giovane Ler. Il loro compito è quello di trovare, se possibile, il luogo di origine dei predoni, ma ben presto il loro viaggio si trasforma in una nuova occasione di mettere a confronto le due culture, quella Ler e quella umana, che minacciano di separarsi irreparabilmente.

Capitolo d'esempio

James Oliver Curtwood La trappola d'oro Fantacollana FA174 16.000    
  Un romanzo di un genere un po' diverso dal solito. Qui non ci sono spade e magia, semmai c'è la superstizione delle genti primitive, ma questo libro racconta la storia appassionante di un uomo solitario e selvaggio che era diventato mitico nel Grande Nord.

Anche per quelle desolate terre del Nord, Bram Johnson era un essere straordinario. In primo luogo, si trattava di una creatura confacente al mondo in cui viveva: pareva essere stato creato dalla fatalità. Talvolta assomigliava a un uomo in possesso di sentimenti e tal'altra sembrava un bruto col cuore d'un demonio. In alcune occasioni si poteva perfino supporre che possedesse un'anima, che rimaneva nascosta nell'intimo delle foreste e delle solitudini selvagge che l'avevano formato.
Era alto più d'un metro e ottanta, ed aveva una forza gigantesca, il viso largo, gli zigomi sporgenti, le labbra grosse e il naso piatto. Ma quello che di lui colpiva, era il colore bianco della sua pelle. Perfino i suoi capelli erano d'un biondo rossiccio, aspri e ruvidi come la criniera di un leone e i suoi occhi di un azzurro strano, quando si infuriava diventavano verdi come quelli d'un gatto della foresta.
Bram non aveva nessun amico e per tutti era un mistero. Non rimaneva mai in un posto più a lungo di quanto fosse necessario per cambiare in viveri le sue pellicce, e passavano dei mesi o anche degli anni prima che si facesse rivedere in quel posto. Vagava senza riposo. 
La polizia a cavallo del Royal North-West, le famose Giubbe Rosse, seguiva le sue tracce, e i 
rapporti dei suoi informatori che periodicamente giungevano al Quartier Generale dicevano laconiconicamente: "Abbiamo visto Bram e i suoi lupi diretti verso il nord"; "Bram ed i suoi lupi è passato davanti al nostro bivacco...". 
Sempre "Bram e i suoi lupi ".

Capitolo d'esempio

James Oliver Curwood di cui l'Editrice Nord ha già pubblicato Kazan, la storia di un lupo selvaggio, è nato a Owosso in Canada dove visse buona parte della sua vita. L'interesse e l'amore per la natura lo spinsero a scrivere ben trentatré romanzi d'avventura, dove animali e uomini combattono la loro lotta per affrontare un'aspra esistenza in un ambiente ostile, quasi sempre ambientato nel Nord Canada.
I suoi romanzi sin dalla loro apparizione ottennero un tale successo che, unico scrittore al mondo, da diciotto di essi vennero tratti dei film in cui la delicata poesia e il romanticismo di una natura incontaminata facevano da sfondo ad appassionanti avventure di uomini duri e di animali la cui psicologia veniva messa in risalto secondo un ordine naturale delle cose.
La fama di Curwood fu tale, che in sua memoria le autorità di Owosso crearono il Curwood Castle Museum, in un castello situato sul fiume Shiawasse, che fu scenario di molte sue emozionanti avventure.
James White Stazione ospedale Cosmo Oro CO191 24.000    
  La versione integrale di un indimenticabile classico

In un lontano futuro la nostra galassia si è scoperta abitata da esseri intelligenti di tutte le razze possibili e immaginabili, che si sono unite in una grande Federazione. La convivenza, crea però problemi a non finire. Far vivere insieme persone che hanno abitudini alimentari diverse, differenti morfologie, che respirano atmosfere diverse o appartengono a mondi con diversa gravità, sono difficoltà che diventano tremendamente complesse, in una gigantesca stazione spaziale, un planetoide artificiale che funge da ospedale galattico sovvenzionato dalla Federazione e a disposizione di chiunque ne abbia bisogno. Perciò nella stazione ospedale i medici vengono addestrati a vivere negli ambienti più disparati e nelle condizioni più stressanti per poter compiere la loro opera, e devono conoscere le caratteristiche anatomiche e fisiologiche di ogni razza aliena per poter intervenire nelle condizioni più difficili.
James White, con questo appassionante classico di fantascienza che per la prima volta in Italia viene pubblicato nella sua forma integrale, ci racconta le rocambolesche e affascinanti vicende che ogni giorno costituiscono le emergenze della fantastica Stazione Ospedale Galattica.

Capitolo d'esempio

James White (1928 - 2000) nacque a Belfast, Irlanda, fu uno scrittore che dette alla narrativa di fantascienza un importante contributo, introducendo una fresca vena fantastica carica di intimità e di pagine di sottile umorismo.
Personaggio simpatico e modesto, gli venne data l'etichetta di "Medico mancato" per le sue storie ambientate sull'Ospedale Spaziale (Hospital Station, 1962), basate su plausibili nozioni di esobiologia e sulla suggestiva immagine di un centro spaziale per la cura di qualunque creatura aliena afflitta dalle più svariate malattie. Scrisse numerosi romanzi che riscossero successo internazionale, tra i quali ricordiamo: "Vita con gli automi" (Second Ending, 1962); "Incontro nell'abisso" (The Watch Below, 1966) ; "L'astronave del massacro" (All Judgement Fled, 1968) dove presenta una fantastica galleria di extraterrestri che ricordano la famosa "Stazione 0spedale"; "Il sogno del millennio" (The Dream Millennium ,1974); "I visitatori occulti" (The Secret Visitors, 1957), "Partenza da Zero" (Open Prison, 1964), "Naufragio trasparente" (Dark Inferno, 1972), "Chirurgia per la Terra" (Underskill, 1979), e altri romanzi ambientati nella "Stazione Ospedale" che lo rese famoso.
Arthur Conan Doyle Le tre imprese Narrativa CN152 24.000    
  Nel medioevo creato da Sir Arthur Conan Doyle, fantasia, invenzione e un vivacissimo insieme di personaggi costituiscono un quadro tra i più suggestivi e avventurosi del XIV secolo europeo che viene dipinto magistralmente dal famoso autore dei romanzi di Sherlock Holmes, poco noto in Italia per le sue opere di ambientazione storica che alla loro apparizione ottennero un grande successo internazionale.

Questo libro comprende i due romanzi iniziali del ciclo delle storie di Sir Nigel Loring:

LE CINQUE ROSE
L
E TRE IMPRESE 

Ritorna l'eroico Sir Nigel Loring che i lettori hanno conosciuto nel primo romanzo di questo ciclo "la compagnia bianca"

I lettori che si sono appassionati alle eroiche vicende della Compagnia Bianca, ritroveranno qui molte familiari figure, e principalmente Nigel Loring, il piccolo cavaliere dall'anima di fuoco, Samkin Aylward, l'infallibile arciere, Simone il Nero, ed altri. Ritroveranno ancora la nobile Dama Maria nella sua giovinezza, quando cioè Nigel, ancora semplice scudiero, partì dal vecchio maniero di Tilford per conquistate quella fiera e nobile anima femminile e gli sproni d'oro... 
L'avvincente racconto che A. C. Doyle fa delle prime imprese di Sir Nigel Loring, il cui blasone dalle cinque rose scarlatte tanto glorioso apparve sui campi di Francia nel secolo XIV, non sarà dimenticato; così come non è stata dimenticata l'epica fine della formidabile Compagnia Bianca della quale egli fu capo.

Capitolo d'esempio


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