Segnalazioni FantaBook
dicembre 2004

(Le informazioni sono state fornite direttamente dalle case editrici o prelevate dalla quarta di copertina)

Autore Titolo Editore Collana Pos Prezzo Pag Traduzione Tit. Originale
Stanislaw Lem Memorie di un viaggiatore spaziale Marcos y Marcos Gli alianti   17,50 500 Marzena Borejczuk, Pier Francesco Poli Dzienniki gwiazdowe
Che cosa ci riserva di bello il futuro? Una competizione tra lavatrici sexy, la terra che sprofonda sotto una massa di informazioni sempre crescente, o la moltiplicazione infinita delle personalità? Non siete curiosi di dare un'occhiatina al cosmo? Potreste incontrare un prete-robot che ha appena fondato l'ordine dei Ciberneti, un corsaro elettronico che vi dà un passaggio tre milioni di anni in là. Magari, persi in un vortice temporale, parteciperete a un pranzo con voi stessi di ieri, di domani, di fra una settimana...
Poeta, autore di saggi, "grande anziano" del fantastico, Stanislaw Lem, nato in Polonia nel 1921, è, insieme a Philip Dick e a Kurt Vonnegut, uno dei grandi narratori dell’anti-utopia contemporanea.
Lem ha "visto" con grande anticipo il destino antropologico delle nostre società, così incagliate nell’uso stupido, distruttivo, narcisistico di una tecnologia che potrebbe perfino farci del bene... Fra le sue opere, ricordiamo Solaris (1961), Cyberiade (1965), Il congresso di futurologia (1967), e Fiabe per robot (1968).
Adàn Zzywwurath Khalulabìd o 'il sogno dei dieci re' Manifestolibri Munizioni 14,00 183    
"Khalulabìd" è innanzitutto un 'giallo archeologico', ma un giallo fatto solo di soluzioni, una dietro l'altra, una dentro l'altra, ognuna che trascina l'altra in un abisso letterario senza fondo. Spudorato romanzo fantastico dove si narra che all'origine della nostra Civiltà ci sono 'molti' segreti espunti dalla storiografia tradizionale. Per esempio, una città - Ka-Siferejd (chiamata dai latini: 'Seforadi) - sprofondata nel deserto; un popolo, i 'Sogechi' (padri di tutti i popoli civili) che si è pervertito al punto da meritare l'oblio; un poema negletto e maledetto che ha ispirato Omero e la Bibbia: "Il Sogno dei Dieci Re" di Manippus, la prima Opera Letteraria del Mondo, compilata nella prima scrittura conosciuta. In un arco di tempo che supera i settemila anni, il lettore sbalordito assisterà al rigoglio - o alla scomparsa - di un'intera Civiltà, quella fiorita a 'Bastra', un principato situato nell'Oriente più favoloso e bombardabile. Uno dei capitoli del racconto, quello iniziale, del resto si è già avverato: una compagine eterogenea, mai vista prima, invadeva i deserti dell'Afghanistan con l'obiettivo di 'pacificare l'Oriente', bombardando anche lì dove non c'era niente. E' da quel 'niente' che prende le mosse Khalulabìd.
Autori vari Ritorno a Mondi Incantati - Diciotto racconti fantastici dal Trofeo RiLL e dintorni... Nexus     9,50 160    
L'antologia affianca racconti premiati in diverse edizioni del concorso e racconti di giornalisti e scrittori membri della giuria. Chiude il volume una sezione speciale dedicata ai racconti fantastici italiani del XIX secolo, per dare un flash su cos'era il Fantastico in Italia un secolo fa o giù di lì e favorire un confronto fra temi e scrittori: maestri del passato (come Capuana, Salgari e Tarchetti), autori dell'oggi e, si spera, professionisti del domani.

Sommario: Rifiuti Speciali, di Francesca Garello; Crescerà, a poco a poco, di Alberto Cola; Cinque scenari per la fine del mondo, di Veronica Villa; L'interprete, di Fabiola Falconieri (vincitori, secondo e terzo classificato al X Trofeo RiLL - 2004); Il processo, di Alessandro Negrini; L'uomo e l'onda, di Domenico Corso (vincitore e secondo classificato al IV Trofeo RiLL - 1998); In un regno senza capo, di Flavio Pagani (vincitore del V Trofeo RiLL - 1999); 5 racconti di giornalisti e scrittori membri della Giuria Nazionale del Trofeo RiLL: Domani, di Andrea Angiolino; I miracolati, di Franco Cuomo; L'urlo in fondo alle scale, di Giulio Leoni; Supervirus, di Massimo Mongai; Problemi giuridici, di Sergio Valzania; 6 racconti fantastici italiani della fine del XIX secolo: L'incredibile esperimento, di Luigi Capuana; La mazzetta d'ebano, di Pompeo Bettini; Il violino a corde umane, di Antonio Ghislanzoni; Il vascello maledetto, di Emilio Salgari; La lettera U, di Igino Ugo Tarchetti; Il Re! Il Re!, di Federigo Verdinois

Volume realizzato col patrocinio del Comune di Lucca e della manifestazione internazionale Lucca Comics & Games 2004

Sino a febbraio 2005 è possibile acquistare, tramite RiLL, la raccolta "Ritorno a Mondi Incantati - Diciotto racconti fantastici dal Trofeo RiLL e dintorni..." al prezzo speciale di 8 euro a copia (spese di spedizione incluse).

Per contattare direttamente lo staff di RiLL: trofeo@rill.it
Per maggiori informazioni si rimanda al sito di RiLL

a cura di Gianfranco De Turris "Albero" di Tolkien Larcher Assaggi   13,00 360    
Gli Autori:
Marco Respinti - Alberto Lombardo - Alessandro Bottero - Mario Bortoluzzi - Gianluca Casseri - Errico Passaro - Edoardo Volpi Kellermann - Chiara Nejrotti - Sebastiano Fusco - Roberto Genovesi - Pat Reynolds - Paolo Paron - Adolfo Morganti - Stefano Giuliano - Antonio Tentori - Giuseppe Cozzolino - Carmine Treanni

Dall'introduzione di Gianfranco De Turris

"... Questa raccolta di saggi, nata su iniziativa di Fabio Larcher ed affidata improvvidamente al sottoscritto, si propone di evidenziare la complessità dell’Albero tolkieniano, intendendo con esso l’ispirazione e l’espressione narrativa del professore di Oxford. Per questo motivo si sono riuniti autori di varia impostazione critica, tutti però accomunati dall’idea che non si può assolutamente restare in superficie nell’analisi della sua opera. Il risultato, mi pare, è di grande complessità ed interesse, da un lato perché smentisce molti luoghi comuni, dall’altra perché, a differenza di tanti testi ripetitivi di cose arcinote o che insistono su aspetti inessenziali, apre nuove vie interpretative e offre nuove ipotesi di lavoro.

L’immagine dell’albero scelta per il titolo non è casuale. Non solo perché il nostro autore amava gli alberi (le ultime sue foto prima della scomparsa ce lo mostrano appoggiato al suo bastone e ad un enorme fusto) e si amareggiava perché la sua campagna veniva attraversata da sempre nuove strade asfaltate, non solo perché gli alberi – vera Natura vivente – sono co-protagonisti dei suoi romanzi, ma anche perché due immagini esso rievoca indirettamente. La prima è quella racchiusa nella fatidica frase per cui è “nel terriccio della mente” che si sedimentano idee e suggestioni per lievitare, mettere radici e germogliare; la seconda è quel racconto, «Foglia» di Niggle, in cui senza dubbio rappresentò se stesso e la sua opera: come il pittore era sempre insoddisfatto del quadro che stava dipingendo cui apportava sempre nuovi particolari e rifiniture, così il nostro professore era sempre insoddisfatto del suo narrare. E non è un caso che Tolkien abbia scelto come soggetto del quadro di Niggle proprio una foglia e non altro. Inoltre, l’immagine dell’albero è stata varie volte utilizzata con riferimento alla narrativa tradizionale, tipo “l’albero del mito” e “l’albero delle fiabe”. Qui, il senso è lo stesso ...

Un libro questo che curatore, editore ed autori dedicano a John Ronald Reuel Tolkien nel trentesimo della sua partenza verso i lidi di Occidente e nel cinquantenario della pubblicazione del suo capolavoro immortale. Sì, immortale. 

John Ronald Reuel Tolkien Lo Hobbit annotato. Lo Hobbit, ovvero Andata e ritorno Bompiani I libri di Tolkien   22,00 414 Elena Jeronimidis Conte The Annotated Hobbit
Vincitore del premio della ricerca mitopoietica per gli studi sugli Inklings 

Per i lettori di tutto il mondo, Lo Hobbit funge da introduzione al mondo incantevole della Terra di Mezzo, dimora degli elfi, dei nani, dei maghi,degli orchi, dei draghi, dei goblin e di un esercito di altre creature descritte nel Signore degli Anelli e nel Silmarillion, le storie che ebbero origine dalla fantasia di J.R.R. Tolkien.Recentemente ampliato e completamente rivisto,
Lo Hobbit annotato da Douglas A. Anderson è la spiegazione definitiva delle fonti, dei personaggi, dei luoghi e delle cose del classico senza temp di J.R.R. Tolkien. Integrate con le note di Andersone collocate a fianco del testo della storia originale,completamente restaurato e corretto, si possono trovare più di 1 50 illustrazioni che mostrano interpretazioni dello Hobbit proprie di diverse cultureche sono giunte a conoscere e ad amare la Terra di Mezzo. Sono inclusi anche i disegni,le mappe e i dipinti a colori originali di Tolkien, che rendono quindi questa edizione dello Hobbit quella più ricca di informazioni tra tutte quelle disponibili sul mercato.
Lo Hobbit annotato mostra come J.R.R. Tolkien affrontasse la sua opera di scrittore, quali fossero le sue influenze e i suoi interessi, e come questi siano connessi ai dettagli della Terra di Mezzo.
Il libro offre, inoltre, un'interessante panoramica della vita di Tolkien e della storia della pubblicazione dello Hobbit, e spiega come ogni caratteristica della storia si adatti al resto del mondo inventato dall'autore: apprendiamo, ad esempio, come il personaggio di Gollum fu riveduto per adattarsi alla vera natura dell'Unico Anello, e possiamo leggere il testo completo della Cerca di Erebor, la spiegazione da parte di Gandalf di come decise di mandare Bilbo Baggins in viaggio con i nani. Anderson opera anche connessioni ricche di significato e spesso sorprendenti con il nostro mondo e la storia della letteratura a noi più nota, da Beowulf a The Marvellous Land of Snergs, dai fratelli Grimm a C.S. Lewis.
John Ronald Reuel Tolkien nacque il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, nel Sudafrica, da genitori inglesi. Massimo studioso di letteratura medievale inglese, studiò all'Exeter College di Oxford. Insegnò lingua e letteratura anglosassone a Oxford dal 1925 al 1945, e poi lingua e letteratura inglese fino al suo ritiro dall'attività didattica. Morì a Bournemouth, nello Hampshire, il 2 settembre 1973. Tra le sue opere, pubblicate in Italia da Bompiani a partire dal Duemila, ricordiamo: 11 Signore degli Anelli, Lo Hobbit annotato, Albero e Foglia, Le avventure di Torri Bombadil, Racconti ritrovati, Racconti perduti, Il Cacciatore di Draghi, Mr. Bliss, Antologia di J.R.R. Tolkien, Le lettere di Babbo Natale, La Mappa della Terra di Mezzo, Lo Hobbit a fumetti, Racconti incompiuti, La realtà in trasparenza (Lettere 1914-1973), L'Atlante della Terra di Mezzo, Immagini. Recentemente Bompiani ha pubblicato Lo Hobbit illustrato da Alan Lee. Nel 2003 Bompiani ha pubblicato Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit illustrati da Alan Lee. 

Douglas A. Anderson è un riconosciuto esperto tolkieniano; la sua conoscenza della storia e dell'evoluzione testuale sia dello Hobbit che del Signore degli Anelli ha fatto sì che, sin dal 1987, i suoi saggi fossero inclusi nelle edizioni di queste opere. Ha collaborato con Wayne G. Hammond per il libro J.R.R. Tolkien: A Descrìptive Bibliography. Grazie a una vasta competenza nell'ambito del genere fantasy, libri come The Marvellous Land of Snergs di E.A. Wyke-Smith, un fantasy per ragazzi che ha ispirato Lo Hobbit di Tolkien, sono stati riscoperti, assieme ad altri autori dimenticati come Kenneth Morris, Clemence Housman e Leonard Cline. Anderson vive negli Stati Uniti, nel Michigan sudoccidentale.
John Ronald Reuel Tolkien Il Silmarillon Bompiani     32,00 446 Marco Respinti, Christopher Tolkien The Silmarillon
"Il Silmarillion", iniziato nel 1917 e la cui elaborazione è stata proseguita da Tolkien fino alla morte, rappresenta il tronco da cui si sono diramate tutte le sue successive opere narrative. "Opera prima", dunque (ma anche 'ultima', e di tono assai diverso, ben più elevato delle altre), essa costituisce il repertorio mitico di Tolkien, quello da cui è derivata, direttamente o indirettamente, la filiazione delle sue favole, da "Lo Hobbit" a il "Signore degli Anelli", da "Il cacciatore di Draghi" ai racconti di "Albero e foglia". Si tratta di un'opera che, nella vasta produzione di Tolkien, occupa una posizione di primato, non soltanto temporale, ma anche e soprattutto tematica e formale. Vi si narrano gli eventi della Prima Era, alla quale di continuo si rifanno, come a un necessario antecedente e a una chiave interpretativa, i personaggi e le avventure de il "Signore degli Anelli". I tre Silmaril, nucleo simbolico della narrazione, la cui perdita e tentata riconquista costituiscono lo schema della vicenda, sono gemme tenute in altissimo conto dagli Elfi, ma concupite anche da Melkor-Morgoth, primo Signore Oscuro, perché contengono la Luce dei Due Alberi di Valinor distrutti dall'avversario. Vera e propria mitologia, "Il Silmarillion", che comprende cinque racconti legati come i capitoli di un'unica 'storia sacra', narra la parabola di una caduta: dalla 'musica degl'inizi', il momento cosmogonico, alla guerra, eroica quanto disperata, di Elfi e Uomini contro il Nemico. L'ultimo dei racconti costituisce l'antecedente immediato de il Signore degli Anelli, sorta di prefazione elaborata nei toni epici che caratterizzano tutto quel grande 'pentateuco' che è "Il Silmarillion". Il quale non è un romanzo né una favola, bensì un'opera unica nel suo genere, forse l'unico tentativo coerente, compiuto in tempi recenti, di costruire un vero e proprio edificio mitico imperniato sulla fondamentale antitesi tra brama di possesso e poteri creativi, tra amore per la bellezza suprema e volontà di dominio, insomma tra 'essere' e 'avere': un'antitesi cantata nel linguaggio, sublime e semplice insieme, che è proprio dell'antico epos. Mai pubblicato vivente l'autore per la sua qualità di work in progress, "Il Silmarillion" ha visto la luce grazie all'opera paziente del figlio dell'autore, Christopher, che ha compiuto un attento lavoro di ricerca e collazione sui manoscritti lasciati dal padre. (Marco Respinti) 

Indice:
Premessa;
Prefazione alla seconda edizione, di Christopher R. Tolkien;
Da una lettera di J.R.R. Tolkien a Milton Waldman;
Ainulindale;
Valaquenta;
Quenta Silmarillion;
Akallabeth;
Degli anelli del potere e della terza era tabelle;
Genealogie;
La Scissione degli Elfi;
Note sulla pronuncia indice dei nomi;
Appendice. Elementi che compongono i nomi Quenya e Sindarin;
Nota del curatore italiano. 
Ted Nasmith è stato un appassionato lettore di Tolkien fin dal 1 970, prima di intraprendere la carriera di illustratore. Ora divide il suo tempo tra architettura e Tolkien. Dal 1987 i suoi disegni sono apparsi in diversi calendari tolkieniani; a lui si devono le illustrazioni della Complete Guide To Middle-Earth di Robert Foster e del Silmarillion.
John Ronald Reuel Tolkien Lettere di Babbo Natale Bompiani     16,00 111    
Curatore: Baillie Tolkien

La pia leggenda narra che attorno all'Anno del Signore 280 a Patara, nei pressi di Myra, nell'attuale Turchia, nacque un tale a cui venne messo il nome di Nicola. Pietoso e gentile d'animo, si dice abbia un dì distribuito ai poveri e agl'indigenti tutte le abbondanti ricchezze del patrimonio di famiglia per poi errare solo soletto per campagne e assistere bisognosi e ammalati. Nicola consacrò la propria esistenza al servizio di Dio , e giovanissimo divenne vescono di Myra. Durante le persecuzioni scatenate dall'imperatore Diocleziano fu esiliato e conobbe persino il carcere, ma nel 325 non mancò all'importantissimo Concilio di Nicea. Quando Nicola morì, nel 343, si diffuse immediatamente un culto popolare che lo voleva partono dei bambini. Sulla figura di questo uomo del natale si concentra anche una lunga serie di simbologie precristiane. Il 25 dicembre come nascita di Gesù Cristo è - si sa - una convenzione che la chiesa cattolica ha scelto appositamente per inserirsi (sovrapporsi e inculturarsi) in un tempo forte già presente nel calendario di numero di popoli sia mediterranei che nordeuropei. In Tolkien, l'intersezione tra la nascita precristiana del sole e l'avvento cristiano del figlio di Dio è ripresa nella parentela fra Babbo Nicola Natale (il figlio) e Nonno Yule (il padre) il secondo che origina il primo e il primo che da senso pieno al secondo. Del resto il babbo Natale tolkieniano testimonia nel proprio nome scritto per intero come 'Santa Claus' possa sussistere soltanto alla luce del Natale cristiano giacchè Nicola fu santo di colui che si festeggia la notte di quel Natale che in inglese del tutto esplicitamente si chiama Christmas. Edizione italiana a cura di Marco Respinti. 

Giacomo Gardumi La notte eterna del coniglio Marsilio Farfalle   17,50 416    
Un'inaspettata apocalisse nucleare spazza via la razza umana e trasforma la terra in un pianeta morto. Unici sopravvissuti, quattro piccoli nuclei familiari di San Francisco, sigillati dentro altrettanti minirifugi antiatomici provvidamente scavati nel prato dietro casa. I superstiti, isolati gli uni dagli altri, possono comunicare tra loro in video grazie a un trasmettitore satellitare e per una manciata di giorni sembra che la vita, anche in quelle condizioni, possa continuare quasi normalmente. Improvvisamente, gli occupanti di uno dei rifugi cominciano a udire degli strani rumori, dei colpi battuti contro la pesante porta blindata che li separa dall'esterno, come se qualcuno stesse 'bussando' per poter entrare, nonostante la telecamera con cui scrutano la superficie riveli loro chiaramente che nessuno si è avvicinato. Nel volgere di poche ore gli avvenimenti inesplicabili si moltiplicano, finché un grottesco e gigantesco coniglio penetra nel rifugio e compie un orrendo massacro. Chi? Come? Perché? Alle domande gli altri membri del gruppo non riescono a trovare risposta, anzi, è ben presto evidente che il coniglio è solo all'inizio della sua missione di morte. Chiusi nell'ultimo dei rifugi, in attesa che giunga anche il loro turno, Jane e Steve si rendono conto che capire chi hanno di fronte, il significato dei suoi ossessivi, insensati, rituali e soprattutto il modo in cui riesce a penetrare in quelle bolle d'aria a tenuta stagna, rappresenta l'unica possibilità di salvezza...
Robert Silverberg Pianeta senza scampo Mondadori Urania 1493 3,60 250 Fabio Feminò The longest way home
Si può diventare uomini motto presto, se il pianeta è quello giusto. Per il giovane joseph tutto ha inizio in una notte di terrore, quando il regno dei padroni umani viene rovesciato da una feroce e imprevista rivolta dei nativi. Scampato fortunosamente al massacro, joseph deve continuare a fuggire attraverso i misteriosi continenti di un mondo diventato ostile, tra insidie e crudeltà mai neanche immaginate. La salvezza è lontanissima, mentre i possibili alleati, creature saturnine e voltafaccia come il noctambulo, di giorno si comportano in un modo e di notte in un altro. E in fondo all'odissea, come un miraggio, l'immagine irraggiungibile di una Casa.
Robert Silverberg nato a New York nel 1935, ha esordito negli anni Cinquanta.
Raggiunta la piena maturità, ha scritto classici della fantascienza moderna come Brivido crudele, Vertice di immortali, Ali della notte, Il tempo delle metamorfosi e Il castello di Lord Valentine. Negli ultimi vent'anni ha pubblicato romanzi storici, di fantasy e libri di divulgazione.