Libri di recente o prossima pubblicazione
Maggio 2003

(Le informazioni sono state fornite direttamente dalle case editrici o prelevate dalla quarta di copertina)

Fanucci Editore  

Autore Titolo Collana Codice Prezzo Pagine Traduzione
Richard Powers Galatea 2.2 Collezione Immaginario 11 14,00 384 Luca Briasco

Dopo aver scritto quattro romanzi e aver vissuto all’estero, il protagonista di Galatea 2.2, Richard Powers, ritorna negli Stati Uniti. Qui viene coinvolto in un progetto irresistibile: occuparsi di un’intelligenza artificiale, insegnarle ad amare la letteratura, a leggere i grandi libri, a capire il fragile equilibrio tra le parole e le cose, tra la pagina e la vita, tra il suono di una sillaba e la realtà di un’emozione. Con l’esercizio, con il dialogo, la macchina sembra conquistarsi gradualmente una sua umanità, travagliata e paradossale. Qual è il mio nome, il mio sesso, la mia razza, la mia ragione di vita, giunge a chiedersi questa Galatea cibernetica, ma di fronte a tali domande Richard Powers, novello Pigmalione, si trova a rimettere in discussione la propria vocazione letteraria, il proprio passato, la lunga storia d’amore che si è lasciato alle spalle. Perché questa macchina è più di un fantasma, più di un Frankenstein smaterializzato nel codice digitale. Le vere domande sollevate dal suo apprendimento riguardano l’identità dell’uomo, il senso della memoria e dell’intelligenza ‘naturale’, i limiti del pensiero e la necessità delle passioni.
Un lungo passo di Galatea 2.2 è stato incluso nella sesta edizione della Norton Anthology of American Literature (2002); nel 1995 il romanzo è stato ‘Best Book of the Year’ per il Time Magazine e ‘Notable Book of the Year’ per il New York Times. 

Richard Powers è nato nel 1957 a Evanstone, Illinois, quarto di cinque figli. La famiglia si trasferisce prima a Chicago e poi, nel 1968, a Bangkok, nel momento della massima presenza militare americana nel Sudest asiatico. Nel 1975 si iscrive all’università dell’Illinois, e dopo aver completato gli studi in letteratura, Powers si sposta a Boston, dove lavora come programmatore e analista, competenze apprese frequentando i grandi laboratori dell’Università, e legge a tutto campo: storia, sociologia, scienze politiche, estetica, letteratura, teoria della scienza . Abita nei pressi del Museo d’Arte, e qui, un giorno, vede una foto in bianco e nero del 1914. È di August Sanders, e mostra tre giovani contadini che, come recita il titolo, vanno a ballare. L’immagine colpisce Powers. “Tutte le mie precedenti e caotiche letture si erano condensate in quell’esatto momento, in quell’immagine, che mi sembrava la fotografia della nascita del Ventesimo Secolo”. Nel giro di quarantotto ore Powers lascia il lavoro per dedicarsi alla scrittura del suo primo romanzo, Tre contadini che vanno a ballare (Bollati Boringhieri, 1991), un progetto che lo impegna per più di due anni. Seguiranno altri sette romanzi, tra cui Gain, Plowing the Dark e The Time of Our Singing. Richard Powers è stato onorato nel 1989 di un MacArthur Fellow e ha vinto nel 1999 il Lannan Literary Award. La rivista Esquire lo ha incluso nei cinque “Scrittori del decennio”.
Douglas Cooper Amnesia Collezione Immaginario 12 11,00 256 Tommaso Pincio

Un archivista in una biblioteca di Toronto si accinge a chiudere il suo ufficio per andare a sposarsi di lì a poche ore, ma la sua uscita viene interrotta da Izzy Darlow, un lunatico personaggio che immediatamente inizia a raccontare la storia della propria vita. L’archivista non può sottrarsi a questa strana, fluviale narrazione e come ipnotizzato, decide di lasciarsi travolgere. Comincia così la storia di Izzy, dei suoi genitori, dei fratelli, e poi di Katie, paziente in un ospedale psichiatrico, vicende singolari che procedono parallele per poi sovrapporsi, fluttuando all’interno di un’architettura dello spazio e della memoria che tutto registra e conserva. Il ricordo e l’oblio divengono allora per Izzy un atto di costruzione della propria vita, una fabbrica dell’esistenza, e la mente si trasforma in una macchina del tempo che aiuta a rendere più sopportabile l’esperienza quotidiana. Gli eventi della vita di Izzy riaffiorano dal tempo e dalla dimenticanza, andando a creare un mondo gotico popolato di miracoli e di orrori, di gesti umani e trascendenti. E l’amnesia del titolo si rivela per quella che spesso segue i sogni, un baluginante ricordo di qualcosa di profondo che ci ossessiona e ci sfugge, un mistero da ricomporre e trasformare in racconto.

Douglas Cooper è nato a Toronto. Amnesia, il suo primo romanzo, è stato un best-seller in Canada e ha ricevuto un notevole apprezzamento di critica e di pubblico negli Stati Uniti. Cooper ha collaborato con importanti architetti, tra cui Diller+Scofidio e Peter Eisenman, e ha partecipato alla Triennale di Architettura di Milano. Il suo secondo romanzo, Delirium, è uscito nel 1998, dopo essere stato pubblicato a puntate sul Web.
Robert Jordan La grande caccia (La ruota del tempo vol.2) Collezione Immaginario Fantasy 4 18,50 800 Valeria Ciocci
Robert Jordan, il cui vero nome è James Oliver Rigney jr., è nato nel 1948 a Charleston, Virginia. All'età di cinque anni impara a leggere sui libri di Mark Twain e Jules Verne. Si laurea in Fisica presso il Citadel Military College della Carolina del Sud e partecipa alla guerra del Vietnam. Esordisce come scrittore all'inizio degli anni Ottanta, quando riprende il personaggio di Conan il Barbaro di Robert E. Howard. Nel 1990, con L'occhio del mondo, inizia il ciclo della Ruota del Tempo, considerato il suo capolavoro, una delle opere più belle e mature della fantasy contemporanea. La serie, ormai giunta al nono volume, è un best-seller mondiale

"Migliaia di fili tesi durante migliaia di anni ti hanno attirato qui. Diecimila, intessuti durante le Ere, ti legano come una pecora per il macello. La Ruota stessa ti tiene prigioniero del tuo destino, Era dopo Era. Ma io ti posso liberare..." 
"Robert Jordan è riuscito a dominare il campo che Tolkien ha rivelato al mondo." 
The New York Times 
"La Ruota del Tempo è un ciclo fantasy di rado eguagliato e mai superato nella lingua inglese." 
Chicago Sun-Times 
"Una possente visione del Bene e del Male."
Orson Scott Card 
"Epico in ogni senso." 
The Times 

Nel corso dei secoli i menestrelli hanno cantato la storia del Corno di Valere, capace di ridestare dal sonno eterno gli eroi dell’Epoca Leggendaria. Ora il Corno è stato ritrovato, solo per essere di nuovo smarrito assieme al pugnale di Shadar Logoth, da cui dipende la vita di Mat, il fedele amico di Rand al’Thor. E da Rand dipende l’impresa colossale del ritrovamento del Corno, dal coraggio di un giovane pastore consapevole che affrontare la Caccia vuol dire tessere un destino che mai si vorrebbe veder realizzato. 
La Grande Caccia al Corno di Valere è solo l’inizio di un lungo viaggio di scoperta, mentre la Ruota del Tempo gira e le Epoche si susseguono, e il Disegno esige un Drago...