Philip K. DickLe Presenze Invisibili (Volume secondo)32.000441
Questo volume raccoglie tutti i racconti che Philip K.Dick ha scritto nel 1954. Un'annata ottima non solo per la sua prolificità come autore, ma soprattutto per i risultati che consegue. Sta infatti maturando in lui la consapevolezza di vivere in un'epoca allucinata della quale inizia la descrizione attraverso una serie di incredibili racconti, nei quali fa uso di tutti i luoghi più tipici della fantascienza.
Viaggi spaziali, contatti telepatici, colonizzazione planetaria, rapporti con forme di vita aliene, robot e androidi, mutanti e universi paralleli. La sua arte si va raffinando, i racconti si fanno sempre più lunghi e densi: in lui matura il primo romanzo che vedrà la luce l'anno successivo.
Continua con questo volume la raccolta completa di tutta la narrativa breve di Dick, uno dei più straordinari scrittori di questo secolo e non solo in campo fantascientifico. Accanto ai racconti già editi in altre antologie si trovano, fra i 28 di questa raccolta, anche tredici racconti assolutamente inediti e qui tradotti per la prima volta.
Philip K. Dick (1928-1982) è diventato l'autore di culto degli anni Novanta per la modernità delle sue idee, per la grandiosità delle sue anticipazioni.
Innovatore geniale del mondo fantascientifico, ha dato corpo alle ossessioni dell'uomo moderno con romanzi entrati nella leggenda, fra cui Il cacciatore di androidi (da cui Ridley Scott ha tratto il film Blade Runner), La svastica sul sole, I simulacri.
Al centro del suo lavoro ci sono, come un'ossessione, il tema della realtà, che a ognuno appare diversa, quello della divinità, quello del rapporto col potere politico. Una ricerca, la sua, che l'ha portato a esplorare il mondo delle droghe e quello del trascendente, per trovare una risposta ai mille interrogativi che a pone la vita.