James ElroyAmerican TabloidSuperBlues29.000658
L'America non è mai stata innocente.Abbiamo perso la verginità sulla nave durante il viaggio di andata e ci siamo guardati indietro senza alcun rimpianto. Non si può ascrivere la nostra caduta dalla grazia ad alcun singolo evento o insieme di circostanze. Non è possibile perdere ciò che non si ha fin dall'inizio.
La mercificazione della nostalgia ci propina un passato che non è mai esistito.
La vera Trinità di Camelot era Piacere, Spaccare il culo e Scopare. Jack Kennedy è stato la punta di diamante mitologica di una fetta particolarmente succosa della nostra storia. Spandeva merda in modo molto abile e aveva un taglio di capelli di gran classe.
Jack venne fatto fuori al momento ottimale per assicurarne la santità. Le menzogne continuano a vorticare attorno alla sua fiamma eterna. È giunto il momento di rimuovere la sua urna e illuminare le azioni di alcuni uomini che spalleggiarono la sua ascesa e facilitarono la sua caduta.
Erano sbirri corrotti e artisti del ricatto. Erano intercettatori, soldati di fortuna e cabarettisti froci. Se un solo istante delle loro esistenze avesse imboccato un percorso diverso, la Storia americana come noi la conosciamo non sarebbe esistita.
È tempo di demitizzare un'era e costruire un nuovo mito, dalle stalle alle stelle. È tempo di abbracciare la storia di alcuni uomini malvagi e del prezzo da loro pagato per definire in segreto il loro tempo.
Dedicato a loro.
James Ellroy è nato a Los Angeles nel 1940. Dopo un'infanzia e una adolescenza drammatiche, in cui vede morire la madre barbaramente assassinata, seguono la prigione, la droga, l'alcool. Dalia Nera (Mondadori,1989), il primo romanzo della quadrilogia di Los Angeles, lo consacra come uno dei più grandi scrittori americani. Recentemente è stato pubblicato in Italia Prega detective (Mondadori, 1995).