Cosa succede se un’intelligenza artificiale si mette a creare oroscopi personalizzati? Probabilmente nulla di buono… soprattutto se le permetti di fare tutto quello che vuole.
Un programmatore vive intrappolato in una routine solitaria: in ufficio non lo chiamano neanche per nome, non ha amici, non ha stimoli. I suoi unici sogni sono scrivere un romanzo fantasy (che non sa nemmeno da dove cominciare) e conquistare il cuore di Cinzia, collega per cui prova un’attrazione ai limiti del morboso.
Per puro caso si ritrova fra le mani il modello linguistico vergine di un’intelligenza artificiale che, nella sua azienda, viene usata per creare contenuti: decide allora di sviluppare un progetto tutto suo. Crea un bot, grazIA, in grado di produrre oroscopi personalizzati. Poi sguinzaglia in rete la sua creatura senza badare a ciò che è in grado di fare, raggiungere, elaborare. Dopotutto, è solo un gioco… o magari un modo per scoprire cosa sogna Cinzia quando interroga le stelle.
Inizialmente, grazIA si limita a produrre squallidi oroscopi da due soldi. Ma quando i dati aumentano e gli utilizzatori crescono, il bot diventa sempre più preciso, fino al punto che non si capisce più se stia prevedendo il futuro per davvero o se lo stia piegando con le sue capacità.
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La mia opinione (18/04/2026):
Nella descrizione che i curatori fanno della loro collana Dystopica, e a cui appartiene questo racconto, c'è scritto:
"è la distopia, l'estrapolazione dal presente delle sue peggiori conseguenze. Perchè capire cosa può andar male è la prima cosa da fare per evitarlo"
leggendo però "grazIA" mi è venuto invece da pensare che in questo caso forse è il caso di sostituire "può andar male" con "sta andando male".
Personalmente mi sembra incredibile ma ancora oggi il numero di persone che segue anche quotidianamente gli oroscopi è impressionante ma ancora più grandi sono i numeri delle persone che si fanno "influenzare" tramite internet da siti e personaggi, anche se il più delle volte si tratta di persona senza nessuna particolare competenza ad esclusione della capacità di comunicazione, ed infine sono purtroppo fatti di cronaca i suicidi di ragazzi spinti da quello che hanno trovato su internet.
Probabilmente penserete che voi non rientrate in nessuna di queste categorie ma fate un esame di coscienza e provate a chiedervi se non vi è mai capitato di fidarvi ciecamente di qualcosa che avete letto su internet anche senza avere prove certe; se poi vi viene detto da qualcuno che in precedenza ha dimostrato di conoscervi perfettamente, di capirvi nei vostri pensieri più intimi, come fate a non credergli?
Veniamo poi all'IA: solo pochi mesi fa chi avrebbe pensato a programmi in grado di realizzare opere d'arte ma anche di creare filmati che appaiono assolutamente reali con protagonisti personaggi reali ottenuti partendo anche da una semplice fotografia? O chi avrebbe pensato di poter parlare con intelligenze artificiali a cui chiedere informazioni di qualunque genere e ricevere risposte assolutamente pertinenti con informazioni di una precisione incredibili e persino con "opinioni proprie" e consigli o suggerimenti? E a chi non è capitato di imbattersi in pubblicità che propongono di sostituire i propri consulenti finanziari con IA in grado di analizzare più rapidamente e con più precisione l'andamento dei mercati?
Ecco se penserete a questo leggendo questo racconto forse vi inquieterà un po' di più.
Un'ultima considerazione un po' personale dovuta anche ai miei tanti anni da programmatore: forse potrà sembrare un po' troppo semplice che il protagonista riesca a creare una programma così potente e a svilupparlo prendendo spunti dalla rete ma è proprio così che funziona oggigiorno. Nella rete sapendo cercare si trova di tutto, consigli esempi suggerimenti per fare un po' di tutto e sta nell'abilità dei programmatori saperli utilizzare per realizzare anche in poco tempo i programmi che eseguono quello che gli è stato commissionato; infine, almeno per me, è sempre stata una grande soddisfazione riuscire a fare dei programmi estremamente duttili e scoprire che utenti evoluti e capaci, in genere perchè più esperti dell'argomento per cui veniva utilizzato, riuscivano ad utilizzarlo per scopi per cui non era stato pensato: il passo successivo è quello di programmi in grado di analizzare l'uso che ne viene fatto e dare di propria iniziativa dei suggerimenti. Fantascienza o semplicemente il prossimo passo?
Comunque tornando a noi forse tenendo presente queste mie considerazioni non prenderete troppo sottogamba o alla leggera questo racconto.
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