| Autore |
Scalzi John |
| Titolo |
Morire per vivere |
| Editore |
Fanucci |
| Prezzo |
16,00 € |
| Pagine |
288 |
| Traduzione |
Concetta D'Addetta |
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A settantacinque anni, il vedovo John Perry decide di arruolarsi nell’esercito. L’umanità è finalmente arrivata nello spazio interstellare. La cattiva notizia è che i pianeti adatti alla vita umana sono pochi e sono oggetto di contesa con le razze aliene disposte a tutto pur di non lasciarli in mani umane. La guerra per il controllo interplanetario va dunque avanti da decenni: brutale, sanguinosa, inarrestabile. Di per sé, la Terra è ormai un luogo arretrato e la maggior parte delle sue risorse è nelle mani delle Forze di Difesa Coloniale. Chiunque raggiunga l’età pensionabile, come John, può arruolarsi nella FDC. Non vogliono giovani, bensì persone con l’esperienza e le conoscenze di una vita alle spalle. Una volta entrati, non sarà più possibile tornare sulla Terra, ma coloro che riusciranno a sopravvivere ai primi due anni di combattimento al fronte, verranno ricompensati con una proprietà su uno dei pianeti colonia conquistati col sangue. John Perry accetta l’accordo. Non sa bene cosa aspettarsi, ne ha giusto una vaga idea. Perché la lotta vera e propria, ad anni luce da casa, è molto più dura di quanto possa immaginare…
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John Scalzi (Fairfield, CA, 1969). Scrittore, giornalista e blogger . È conosciuto soprattutto per il ciclo Sci-Fi di otto libri "Old Man’s War", di cui Gargoyle ha già pubblicato Morire per vivere, Le Brigate Fantasma e L’utima colonia. Ha vinto il John W. Campbell Award nel 2006 come miglior scrittore di fantascienza ed è stato candidato due volte al prestigioso Hugo Award, conquistato nel 2013 con il romanzo stand-alone Uomini in rosso (Urania, 2014). La fiction di John Scalzi si rivolge anche a chi non legge abitualmente fantascienza, senza per questo perdere di qualità e pregnanza: interrogativi universali, giusto mix di azione e introspezione, humour caustico, e una certa scanzonatezza di tono fanno da cornice a trame benissimo costruite e di forte presa. «Se si dà un’occhiata ailibri di fantascienza più significativi degli ultimi anni, non ne ce ne sono molti che potrebbero mettersi nelle mani del lettore non iniziato; quasi tutti, più o meno esplicitamente, presuppongono un pubblico al passo con il genere […] Mentre la letteratura fantasy lascia numerose porte aperte per il lettore occasionale, bisogna ammettere che quelle concesse dalla Sci-Fi sono davvero poche. La fantascienza più accessibile che abbiamo oggi a disposizione è stata scritta diversi decenni fa da persone che sono morte e sepolte». Dal 2010 al 2013 è stato a capo della Science Fiction and Fantasy Writers.
Ha fatto parte del pool di consulenti creativi della serie Tv "Stargate Universe". Vive in Ohio con la moglie e la figlia. Il suo blog è http://whatever.scalzi.com |
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