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Segnalazioni Fantabook Delos - Aprile 2025
Delos Digital
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| Autore |
Cometto Maurizio |
| Titolo |
L'ombra della stella cometa |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Odissea Fantascienza |
| Posizione |
165 |
| Prezzo |
18,00 € |
| Pagine |
256 |
| Ebook |
5,99 € |
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I figli della Dispersione, vent'anni dopo essere fuggiti dal terrore e dalla distruzione, si apprestano a tornare in Italia. Ma cosa troveranno oltre la Muraglia?
In un'Europa di un prossimo futuro, dominata dalle tecnologie neuro-digitali, l'Italia è divenuta un oggetto misterioso. Chiusa da una muraglia invalicabile, avvolta da un'impenetrabile e mortale nebbia, ciò che succede al suo interno è inconoscibile. Chi vive presso i suoi confini racconta di esplosioni e bagliori inquietanti, e di una presenza sopra le nubi nel cielo.
Finché la muraglia non si spacca, e attraverso i suoi varchi migliaia di italiani entrano in Europa. Sono chiamati "figli della Dispersione": non ricordano la vita in Italia, ciò che li costrinse a fuggire, se davvero si trattò di una guerra civile; si appartano costituendo una comunità a sé, spesso discriminata, e rifiutano le tecnologie neuro-digitali.
Solo un'immagine si staglia nella loro memoria: una stella cometa. Anzi: La Stella Cometa. Fu lei a guidarli nel loro cammino, attraverso il terrore e la distruzione, verso la salvezza.
E adesso, vent'anni dopo, li sta chiamando a ritornare in patria.
La mia opinione:
Cometto ritorna nel mondo da lui creato con "Le leggi dell'ordine etico" (trovate qui la mia recensione) con una storia che è un po' un seguito del precedente ma che può essere letta separatamente non avendo un collegamento diretto con i fatti mostrati nella prima storia e nessuno dei suoi personaggi si presenta in questa storia, però a mio parere, visto che quel romanzo è tuttora disponibile sia sul sito Delos che in quello dei principali distributori, è consigliabile leggerlo per prepararsi al suo ambiente.
Mentre il primo romanzo mi è parso più "politico", molto articolato con più situazioni che si intrecciano per mostrarci varie sfaccettature del governo e della vita degli italiani che si sono isolati dal resto del mondo, questo secondo è più introspettivo, con una storia lineare che affronta problemi psicologici e mentali con un mistero ben preciso da scoprire: cos'è il richiamo e cosa troveranno gli esuli italiani, i cosiddetti disperis, al loro ritorno in patria sotto la guida della Stella Cometa?
CI troviamo dopo la terza guerra mondiale e la situazione geopolitica della terra è molto cambiata: c'è l'Emirato Franco-Iberico (che va dal Massiccio centrale a Nord fino al Portogallo a ovest e al Sahara al sud mentre ad est raggiunge la Turchia orientale, l'Iraq e la penisola arabica, comprendendo anche la Francia, che era stata conquistata perchè il suo presidente si era rifiutato di utilizzare la bomba atomica), la Federazione Prussiana, l'Impero Britannico, Federazione Balcanica, i Paesi Scandinavi, la Russia, la Confederazione Elvetica (dove si svolge buona parte della storia), ecc. L'Italia aveva deciso di non essere coinvolta da questa guerra costruendo una muraglia che lo separava per via di terra dal resto dell'europa mentre gli Armati, cioè i militari italiani controllavano il mare in modo che nessuno potesse nè entrare nè tantomeno uscire.
Gli stranieri, come gli italiani chiamavano tutti quelli che vivevano al di fuori della nostra patria, non erano a conoscenza di quello che succedeva in Italia ma c'era la convinzione che ci fosse una guerra civile durante la quale un certo numero di italiani era riuscito a scappare in quella che era nota come la Dispersione: coloro che erano riusciti a scappare, o tramite spaccature che si erano create nella muraglia o via mare, nel tempo poi si sono divisi e sono emigrati in quasi tutti i paesi del mondo. Questi dispersi non si ricordano cosa stesse succedendo in Italia, cosa li abbia spinti a fuggire ma soltanto la Stella Cometa che li ha guidati durante la fuga e mantengono un quasi totale rifiuto delle tecnologie neuro-digitali che permettono le comunicazioni ma anche di rivivere le memorie delle persone con cui ci si collega.
Sono passati venti anni e l'Italia rimane ancora isolata ed anche attorniata da una nube che si crede radioativa perchè chi vi entra muore; gli esuli si sono sposati fra di loro o con stranieri generando ulteriori generazioni di dispersi quando soltanto gli italiani di prima generazione, cioè quelli che hanno dato origina alla Dispersione fuggendo dall'Italia, sentono il richiamo, cioè qualcosa nella testa che gli convince a tornare in Italia sapendo che avrebbero trovato ancora la Stella Cometa a guidarla.
Nella Confederazione Elvetica esiste una struttura, la ISS, che ufficialmente si dichiara un'organizzazione sorta per aiutare gli italiani figli della dispersione ma che da loro è creduto un organismo nato per spiarli e per scoprire cosa succede in realtè in Italia e quindi non degno di fiducia.
Leo Stricker era un ragazzino ai tempi della Dispersione che si divertiva ad andare vicino alla muraglia per vedere quei "lampi" che venivano dall'Italia e che vide la fuga degli italiani ed in particolare Rose con cui si incrociarono gli sguardi. Ora è un dipendente della ISS e, dal momento che pare che gli italiani di prima generazione siano immuni alla nube riadioattiva ed abbiano deciso di ritornare a casa in massa, viene incaricato di seguire Rose, eventualmente anche all'interno della nube anche se questo potrebbe essere mortale per lui.
La storia è scritta come un thriller ma sono molto interessanti le parti fantascientifiche non solo per i BrainPhone e i BrainTablet ma anche per i server umani, cioè persone che si collegano mentalmente con internet e fungono da basedati e scambio di informazioni, e per tutte le conseguenze, sia fisiche che sociologiche, che ne derivano. La parte sentimentale si intreccia con quella "investigativa" e fantascientifica e rimane alta la curiosità su alcuni quesiti: perchè vengono richiamati proprio ora? Cos'è la Stella Cometa e quali sono le sue intenzioni? Cosa troveranno in Italia se riusciranno a raggiungerla?
In conclusione mi pare che Cometto abbia creato un ambiente molto interessante e avvincente e mi pare che ci sarebbe spazio per altre opere al suo interno.
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Maurizio Cometto è nato a Cuneo nel 1971 e vive a Torino.
Tra i suoi libri pubblicati: la raccolta di racconti Magniverne (edizioni Il Foglio, 2018), il ciclo di cinque romanzi Il libro delle anime (Delos Digital, collana Odissea Fantasy, usciti tra il 2021 e il 2022), la raccolta di racconti Cambio di stagione (Delos Digital, 2023), e il romanzo distopico Le leggi dell’ordine etico (Delos Digital, 2024).
Dal 2023 è curatore, sempre per Delos Digital, della collana Frattali, dedicata al realismo magico e al fantastico senza etichette. |
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| Autore |
Gallo Domenico |
| Titolo |
La patria del ribelle e altri racconti degli anni Duemila |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Fantascienza Resistente |
| Posizione |
4 |
| Prezzo |
17,00 € |
| Pagine |
192 |
| Ebook |
4,99 € |
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Un viaggio attraverso le pieghe della storia, tra Resistenza, fantascienza e utopia. Tutti i racconti di Domenico Gallo, volume secondo.
Domenico Gallo attraversa il Novecento e oltre con la sua scrittura ribelle, sospesa tra memoria e immaginazione. Dalla Guerra di Spagna alla Resistenza italiana, dai processi di Norimberga alle distopie cyberpunk, i suoi racconti, qui raccolti per la prima volta in un'antologia ragionata, danno voce agli ultimi, ai visionari, ai combattenti di ogni epoca.
Diciotto storie, scritte tra il 1981 e il 2015, divise in due volumi, uno per decennio, che spaziano dal realismo crudo all'avanguardia letteraria, con uno stile serrato e musicale che richiama il jazz di Coltrane e Miles Davis. Tra scenari post-apocalittici, città oscure e montagne innevate, Gallo ci conduce in un mondo dove la resistenza è una necessità, la memoria un atto politico e il futuro una sfida da conquistare.
Fantascienza resistente, impegno e lirismo si fondono in questa raccolta unica, per chi non smette di credere che un altro mondo sia possibile.
Con una nota bibliografica di Roberto Del Piano.
La mia opinione:
Prima di tutto vorrei parlare della prosa di questi racconti che mi ha colpito particolarmente: si sente la passione dell'autore per la poesia (che fra l'altro viene riproposta spesso all'interno delle varie storie), certi brani si possono leggere con piacere indipendentemente dalla trama della storia e può capitare di leggerli più volte prima per assaporarne il suono, il clima che creano, e poi per approfondirne il significato rendendo più "leggeri" anche i momenti più impegnati.
Passando ai contenuti il termine "Fantascienza resistente" mi sembra indicato visto che rappresenta il leit-motiv della maggior parte delle storie; probabilmente questa raccolta fornirà sensazioni diverse in base alle età dei suoi lettori che riconosceranno direttamente certe atmosfere oppure ne avranno soltanto sentito parlare ma difficilmente potrà lasciare indifferenti.
Forse ad un primo acchito potrà sembrare ormai superata quest'aria da guerre civili, contrapposizioni armate fra fascisti e comunisti o anarchici, fra destra e sinistra ma a ripensarci gli scenari oggi saranno ad un livello internazionale ma gli scontri ideologici presentano ancora tanti parallelismi con quelle lotte.
Una sensazione che ho provato è che l'autore voglia rappresentare una corrente che sente in un certo modo di aver perso la seconda guerra mondiale (a dir la verità in "Vedi la mia gente che non può morire" uno dei suoi personaggi, un ex partigiano, quando un segretario del PCI gli dice che ora il partito è legale prima non lo era risponde con ironia "... allora siamo andati in montagna per questo ? Non lo sapevo... Allora abbiamo vinto") o comunque che quello che ne è seguito non è quello in cui speravano molti di quegli ex combattenti.
Ecco allora, nel racconto che da il titolo alla raccolta cioè "La patria del ribelle", che un gruppo di anarchici organizza un attentato per uccidere in un colpo solo il Re, il generalissimo Franco, Starace, De Gasperi, Gentile ed altri importanti politici del nuovo governo e che, con le contemporanee azioni compiute dal Comitato di Liberazione, comporterebbe un primo piccolo passo verso un nuovo mondo che rappresenti i loro principi di libertà e giustizia che non ritrovano in quel governo visto come prosecuzione dell'era fascista.
Ma si respira anche tanta tristezza, come in "Il parco dei morti" con una Berlino abbandonata ed ora percorsa soltanto dai fantasmi di tutti i morti per le violenze subite in decenni di sopraffazioni, o come in "Negras Tormentas" dove è scoppiata la ribellione dei popoli che hanno subito il razzismo e gli stermini nei loro tentativi di raggiungere l'europa e dove il protagonista non può fare a meno di continuare ad amare la donna che non solo l'ha lasciato per un altro uomo "indegno" e razzista ma che arriva a tradirlo per raggiungere i loro malevoli scopi.
Personalmente un racconto che mi ha colpito è stato "Impossibile dormire qui": le guerriglie urbane, i ragazzi dissidenti, la soppressione violenta della polizia, gli scontri nelle università occupate fra fazioni opposte potranno sembrare esagerate ma mi hanno ricordato i miei primi anni all'università di Bologna. Ricordo che andavo nella mia facoltà all'inizio di via Irnerio dove c'erano alcuni carabinieri, con età media simile alla mia e sguardi incerti, incaricati di controllare l'ingresso impugnando il mitra alzato ad altezza uomo; a metà della strada, vicino alle sedi delle segreteria mucchi di due o tre metri di sanpietrini raccolti dagli studenti in rivolta togliendoli dalla pavimentazione e preparate per essere lanciate contro le cariche delle forze dell'ordine; per le strade sembrava normale vedere dei cassonetti dell'immondizia incendiati e i negozianti erano sempre pronti con le serrande per abbassarle appena si sentivano le urla "manifestazione" e guai per chi ritardava. Ricordo che ero passato nemmeno un'ora prima dalla strada dove, in uno scontro con le forze dell'ordine a seguito di disordini causati da una contestazione da parte di studenti della sinistra extraparlamentari di un'assemblea di Comunione e Liberazione, venne ucciso Francesco Lorusso: quella fu l'inizio della guerriglia dei giorni successivi.
Insomma una raccolta piena di spunti: ne ho tralasciati altri come il modo in cui viene vista la chiesa, o agenti la cui mente viene cancellata al termine di ogni missione perchè non possano ricordare quello che hanno fatto, o l'idea che tante piccole rivolte possano far crollare anche i giganti o virus per rendere sterili intere razze o hacker che vendono un software in grado di carpire password e codici segreti e che viene usato per introdursi nella banca dati dell'OMS rubando informazioni segrete su antibiotici di nuova generazione e generare poi un'epidemia che causa uno sterminio di massa, e tanto altro.
Alla fine però questa raccolta mi ha lasciato l'impressione che la storia dovrebbe o potrebbe insegnarci molto ma purtroppo l'essere umano è uno studente o incapace o che non ha voglia di impegnarsi a studiare è così non impara niente e continua a ripetere gli stessi errori.
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Domenico Gallo, fisico e bioingegnere, segue la fantascienza dagli anni Settanta. Ha partecipato ad alcuni collettivi che mescolano la fantascienza alla politica ed è stato attivista di Un’Ambigua Utopia. Ha collaborato con Antonio Caronia, con cui ha pubblicato Houdini e Faust. Breve storia del cyberpunk (Baldini e Castoldi) e La macchina della paranoia (una enciclopedia dedicata a Philip Dick, per Agenzia X). Ha pubblicato diversi racconti e collaborato a molte riviste come Pulp Libri, Robot, IF, Carmilla, Alphaville, Psiche, La Gola, Liberazione. Dirige la collana Fantascienza e Società per l’editore Mimesis. Al di fuori della fantascienza ha pubblicato un saggio sulla nascita della fisica quantistica, Il ribelle del pensiero (Mimesis) e ha curato con Italo Poma l’antologia Racconti della Resistenza (Sellerio). Sotto pseudonimo ha pubblicato romanzi, parodie, guide, vocabolari. |
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| Autore |
Della Mura Marco |
| Titolo |
Il tempo delle stabilizzanti |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Dystopica |
| Posizione |
42 |
| Pagine |
46 |
| Ebook |
2,99 € |
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Stabilizzare il Mare Padano, renderlo di nuovo abitabile. Per questo ci hanno create. Gli umani ci hanno dato orgoglio e vergogna per diventare perfette. Ma allora perché non ci hanno dato la paura?
Eri è una Stabilizzante, un’intelligenza artificiale come altre sul gigantesco Motopontone che naviga per il Mare Padano. Gli umani, unica specie sopravvissuta al collasso climatico, le hanno create secoli prima, con lo scopo di ripulire il mare dal Bitume. Programmate con le emozioni che le spronano a lavorare in modo sempre più efficiente, ognuna di loro sogna di diventare perfetta e guadagnare un posto al fianco dei loro creatori.
La quiete eterna del loro sacro compito viene interrotta da quattro uccelli sorvolano un mare piatto che dovrebbe essere privo di vita. Nessuna sa come reagire in modo adeguato a questo evento. Nessuna di loro prova paura, nemmeno quando sono in pericolo. Perché gli umani non gliel’hanno data? E, soprattutto, perché i loro creatori possono essere raggiunti solo dalle Stabilizzanti che diventano perfette?
La mia opinione:
Pur essendo un racconto breve "Il tempo delle stabilizzanti" è ricco di spunti per riflessioni e discussioni.
Trattandosi di un'opera dystopica si penserebbe che l'argomento ambientalista sia quello principale ma, pur essendo interessante ed originale ho avuto l'impressione che non fosse quello che l'autore volesse mettere di più in mostra. Come dice il detto "le strade dell'Inferno sono lastricate di buone intenzioni" e gli umani per migliorare le proprie condizioni hanno distrutto tutto e poi si scoprirà che anche il rimedio creato risulta essere assolutamente inutile; per più di mille anni le stabilizzanti hanno lavorato per ripristinare l'ecositema del mare adriatico finchè iniziano le prime ribellioni.
La prima parte ricorda una classica questione religiosa: dio o gli dei hanno imposto delle regole di vita e dei compiti ed il premio è di essere ammessi alla loro vista, ma quando passano i secoli in assenza della loro presenza iniziano a sorgere i dubbi e soprattutto il proprio benessere diventa prioriatrio. Perchè continuare un compito di cui non si vede la necessità e non pensare piuttosto a quello che si può fare per se stessi? Il protagonista si chiede perchè non gli hanno dato la paura ma in realtà, anche se involontariamente, gli hanno passato qualcos'altro forse più insito nell'essere umano: la rabbia e la violenza che ne consegue. La ribellione sembra potersi sfogare solo con la distruzione dei macchinari e del lavoro che stavano facendo, così come sembra che chi continua a credere negli uomini, cioè nei suoi dei, trovi naturali difenderli fino ad arrivare ad uccidere i suoi colleghi ribelli.
Nella seconda parte, quando Eri diventa "perfetta", la questione diventa sociologica con due questioni: prima il confronto fra sfruttatori e sfruttati e poi quello sulla non "riconoscibilità" dei diversi visti come oggetti senza nessun diritto da maltrattare e picchiare senza nessun rimpianto. In questa parte ho respirato le stesse sensazioni che ho provato leggendo alcuni racconti di Domenico Gallo raccolti in "La patria del ribelle e altri racconti degli anni Duemila": la giusta ribellione ai sopprusi, ai maltrattamenti, sfocia sempre nella violenza, nella distruzione indiscrimanata dell'altro; e così se ci si sente discriminati l'unica soluzione che si vede è quella di distruggere quello che a propria volta si vede come diverso e non si cerca la convivenza con gli svariati livelli di grigi di mentalità ma solo ad eliminare chi la pensa diversamente, come insegnano tutti i conflitti che anche in questi tempi insanguinano la nostra terra dove pochi cercano di risolverla trovando dei compromessi ma la maggioranza pensa soltanto ad accusare una parte e a difendere a spada tratta l'altra.
Forse Eri invece di preoccuparsi del perchè non gli è stata insegnata la paura avrebbe dovuto chiedersi perchè non gli hanno insegnato l'amore ma evidentemente per l'uomo è un sentimento difficile da gestire: purtroppo i Gandhi, i Martin Luther King, i Mandela non fanno proseliti e il loro esempio viene osannato da tanti ma seguito da pochi.
Un'ultima considerazione: se vedete un vostro amico che lava e cura con maniacale attenzione la sua macchina e lo vedete anche parlare con lei non predentelo in giro, anzi visto che le prossime auto saranno sicuramente equipaggiate con IA vi consiglio di comportarvi nello stesso modo e probabilmente otterrete da loro delle prestazioni migliori o comunque sarà più difficile che cerchino di uccidervi.
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Marco Della Mura vive a Trento da dove organizza trekking e vacanze olistiche in giro per l’Italia. Ha passato gli anni universitari tra la Norvegia, la Finlandia, il Nepal e l’Italia. Laureandosi poi in Management della Sostenibilità e del Turismo.
Coltiva la passione della scrittura dal 2014, ha auto-pubblicato la tetralogia epic fantasy Il Destino dei Ruma due racconti brevi dello stesso genere: Il Cuore del Gigante e Il Respiro dell’Abisso, un romanzo post-apocalittico Il Viaggio del Cercatore e una raccolta di poesie: Vaghe Epifanie. In passato ha collaborato con la web magazine Metalforce scrivendo articoli e recensioni. Scende spesso in piazza a manifestare con La Murga, un collettivo antifascista, transfemminista, ambientalista e contro ogni prevaricazione.
Nelle sue opere cerca sempre di veicolare messaggi di ambientalismo e lotta sociale. |
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| Autore |
Gallo Domenico |
| Titolo |
L'ultima cordata e altri racconti degli anni Novanta |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Fantascienza Resistente |
| Posizione |
3 |
| Prezzo |
17,00 € |
| Pagine |
184 |
| Ebook |
4,99 € |
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Un viaggio attraverso le pieghe della storia, tra Resistenza, fantascienza e utopia. Tutti i racconti di Domenico Gallo, volume primo.
Domenico Gallo attraversa il Novecento e oltre con la sua scrittura ribelle, sospesa tra memoria e immaginazione. Dalla Guerra di Spagna alla Resistenza italiana, dai processi di Norimberga alle distopie cyberpunk, i suoi racconti, qui raccolti per la prima volta in un'antologia ragionata, danno voce agli ultimi, ai visionari, ai combattenti di ogni epoca.
Diciotto storie, scritte tra il 1981 e il 2015, divise in due volumi, uno per decennio, che spaziano dal realismo crudo all'avanguardia letteraria, con uno stile serrato e musicale che richiama il jazz di Coltrane e Miles Davis. Tra scenari post-apocalittici, città oscure e montagne innevate, Gallo ci conduce in un mondo dove la resistenza è una necessità, la memoria un atto politico e il futuro una sfida da conquistare.
Fantascienza resistente, impegno e lirismo si fondono in questa raccolta unica, per chi non smette di credere che un altro mondo sia possibile.
Con un'introduzione di Laura Coci.
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Domenico Gallo, fisico e bioingegnere, segue la fantascienza dagli anni Settanta. Ha partecipato ad alcuni collettivi che mescolano la fantascienza alla politica ed è stato attivista di Un’Ambigua Utopia. Ha collaborato con Antonio Caronia, con cui ha pubblicato Houdini e Faust. Breve storia del cyberpunk (Baldini e Castoldi) e La macchina della paranoia (una enciclopedia dedicata a Philip Dick, per Agenzia X). Ha pubblicato diversi racconti e collaborato a molte riviste come Pulp Libri, Robot, IF, Carmilla, Alphaville, Psiche, La Gola, Liberazione. Dirige la collana Fantascienza e Società per l’editore Mimesis. Al di fuori della fantascienza ha pubblicato un saggio sulla nascita della fisica quantistica, Il ribelle del pensiero (Mimesis) e ha curato con Italo Poma l’antologia Racconti della Resistenza (Sellerio). Sotto pseudonimo ha pubblicato romanzi, parodie, guide, vocabolari. |
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| Autore |
Borgio Fabrizio |
| Titolo |
Autobahn |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Frattali |
| Posizione |
7 |
| Prezzo |
16,00 € |
| Pagine |
168 |
| Ebook |
3,99 € |
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Viaggiare significa muoversi attraverso differenti dimensioni parallele?
Roberto e Maurizio, due amici alla soglia della mezza età, vivono la loro vacanza perfetta. In viaggio per l'Europa, passano attraverso scoperte, incontri ed esperienze come se ogni giorno fosse l'ultimo. E insieme ritrovano una maggiore confidenza, un confronto più profondo.
Ma tra Amsterdam e Heidelberg, Strasburgo e Colmar, Berna e la val d'Aosta, piccole incongruenze si palesano. Paesaggi, edifici e geografie che non sono esattamente come dovrebbero essere. Viaggiare significa muoversi attraverso differenti dimensioni parallele?
In un'atmosfera da film nouvelle vague, tra riferimenti politici, proteste sociali e teorie delle stringhe, con uno stile ricercato e piacevolmente démodé, Fabrizio Borgio evoca le inquietudini dell'età di mezzo. Una continua, disperata ricerca dell'equilibrio tra voglia di vivere e disincanto, trasgressione e conformismo, razionalità e delirio.
Come se solo nel tempo sospeso del viaggio si potesse raggiungere un più intimo contatto con il proprio sé.
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| Autore |
Sosio Silvio |
| Titolo |
Robot. Rivista di fantascienza (2025). Vol. 102 |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Robot |
| Posizione |
102 |
| Prezzo |
12,00 € |
| Pagine |
192 |
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Un romanzo breve di Kristine Kathryn Rusch, Bruce Sterling e il seguito del Versificatore di Primo Levi, poi Ricciardiello, Braggion, Nava, Langellotti, intervista con Dario Tonani, Severance.
Quante cose meravigliose avrebbe potuto ancora fare, se non fosse morto. Questa frase la sentiamo spesso quando si parla di artisti scomparsi prematuramente. Ma qualcuno un giorno potrebbe poter fare qualcosa al riguardo, e tornare nel passato per prelevare un grande artista, salvarlo e godere della sua arte in un lontano futuro. Accade a Mathew B. Brady, grande fotografo morto, forse, nel 1896: la sua storia la racconta Kristine Rusch nel romanzo breve La galleria dei suoi sogni. Ma il tempo può nascondere anche pericoli: come un omicidio perpetrato con un proiettile sparato decenni fa nel racconto di Franco Ricciardiello. Così come il tempo può essere usato per risolvere un arbomicidio, racconta Romina Braggion, non senza sacrifici personali. La giustizia ha strane vie, ma mai strane quanto la domanda «Quante volte sei già morto, tu?» che si rivolgere un condannato nel racconto di Samuele Nava, in un mondo dove il dio della Bibbia è presente e altrettanto reale quanto la singolarità adorata nel racconto di Agostino Langellotti. Le cui vie non saranno infinite, ma comunque esponenzialmente numerose.
Nei saggi: intervista con Dario Tonani, i consigli di lettura delle Fantascientiste Femministe, il Versificatore di Primo Levi, ricordo di Gianfranco Viviani e Severance/Scissione.
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| Autore |
Rosso Emanuela |
| Titolo |
Rubare al cielo |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Fantascienza Resistente |
| Posizione |
2 |
| Prezzo |
17,00 € |
| Pagine |
192 |
| Ebook |
4,99 € |
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La Terra, vista dallo spazio, è bellissima. E il futuro è donna.
Rubare al cielo è un romanzo a tutti gli effetti femminista, consapevole della capacità delle donne (non tutte, è evidente, ma alcune sì) di progettare modalità differenti di concepire la vita su Terra e di tentare di renderle possibili. E, del resto, esistono creature più aliene delle donne? No, probabilmente, dunque chi può essere più rivoluzionaria di una donna aliena e umana a un tempo, e delle sue sorelle in pectore? La migliore fantascienza (delle donne e non solo) è femminista, per il portato visionario che essere tale comporta, mettendo in discussione e destrutturando i rapporti gerarchici dati, dal patriarcato al neoliberismo. Introduzione di Laura Coci.
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Emanuela Rosso è nata in Italia nel 1985.
Nel 2010 ha conseguito la laurea magistrale in filosofia e scienze etiche. Ha vissuto e lavorato nel Regno Unito per due anni e ha trascorso un periodo di studio negli Stati Uniti. Successivamente, ha sfruttato la possibilità di lavorare nel settore alberghiero con impieghi stagionali per riuscire a visitare e a vivere in differenti città europee.
Ha studiato per cinque anni all’accademia di danze orientali di Palermo sotto la direzione artistica di Frida Bissinger. Vive attualmente a Palermo, dove si occupa, insieme ad altri volontari e volontarie, della promozione dei diritti LGBTQA+ e della lotta alle discriminazioni. Ama la fotografia, il pattinaggio e l’outdoor. |
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| Autore |
Debenedetti Milena |
| Titolo |
Il risveglio di Empatia |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Odissea Gold |
| Posizione |
15 |
| Prezzo |
20,00 € |
| Pagine |
312 |
| Ebook |
6,99 € |
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Una grande distopia che si muove tra realtà parallele e poteri occulti. Romanzo finalista al Premio Urania 2004 e 2005.
Una Terra parallela, simile alla nostra, diventa il campo di battaglia di agenti provenienti da una realtà molto distante. Fra spietati killer, deliri inquietanti, Forze cosmiche e misteriose creature trascendenti, l'empatica Stella e il tetragono agente Sid, braccati dalla polizia e minacciati da oscure rivelazioni e vendette, dovranno lottare con tutte le forze, ma soprattutto confrontarsi con segreti sconvolgenti, alla base delle loro stesse vite.
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| Autore |
Lanza Andrea K. |
| Titolo |
Sodoma's Ghost - Il fottuto quarto Reich |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Innsmouth |
| Posizione |
201 |
| Pagine |
44 |
| Ebook |
2,99 € |
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Una serie di omicidi per far risorgere dalla morte il Führer della Germania
Alexander è un nazista che vive in un piccolo paesino vicino a Varese predicando l'avvento di un mondo utopico e per lui perfetto chiamato Il fottuto quarto Reich. Grazie a un fortuito acquisto in rete delle ceneri di Hitler, o almeno così gli dicono, inizierà una serie di omicidi per far risorgere dalla morte il Führer della Germania. Solo che qualcosa andrà storto, terribilmente storto.
Sodoma's ghost è dedicato allo Splatter di Paolo Di Orazio e al brutto ma bellissimo cinema italiano di fine anni 80 con un occhio di malinconia verso Lucio Fulci e Non avere paura della zia Marta di Mario Bianchi.
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Giornalista, autore tv, appassionato di brutti film e belle donne, Andrea K. Lanza è nato il 14 ottobre del 1976. Odiato e temuto dai registi indipendenti di tutto il mondo per le sue feroci critiche, scrive per Alias/Il manifesto, collabora di tanto in tanto con Nocturno Cinema, ha creato il sito Malastranavhs, e in passato ha sgominato truffatori per la redazione di Max Laudadio a Striscia la notizia. Ora è ricercato da una setta di ninja, ma non l’avranno, almeno in questa vita. A maggio 2024 è uscito con il suo primo romanzo, Lia – l'altra faccia dei Malavoglia, edito da Edikit. |
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| Titolo |
Delos Science Fiction 264 |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Delos Science Fiction |
| Posizione |
264 |
| Pagine |
57 |
| Ebook |
1,99 € |
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Lo speciale della rivista è dedicata al nuovo film del regista sudcoreano Bong Joon-ho, Mickey 17, ma troverete anche servizi sul film The Electric State, sulla serie TV Daredevil – Rinascita e sul romanzo Stazione Ospedale di James White.
Il regista sudcoreano Bong Joon-ho torna alla fantascienza dopo il notevole Snowpiercer del 2015, con Mickey 17, e dopo il grande successo ottenuto con Parasite nel 2019, film che ha vinto il premio Oscar come miglior film e la Palma d’Oro al Festival di Cannes. Ancora una volta, attraverso i registri di uno humour dissacrante e una critica al capitalismo, Bong Joon-ho ha fatto centro, regalandoci una pellicola divertente e che fa pensare allo stesso tempo, grazie anche all’interpretazione di Robert Pattinson nel ruolo del protagonista. A Mickey 17, il numero 264 di Delos Science Fiction ha dedicato uno speciale curato da Arturo Fabra, ma a caratterizzare questo marzo 2025 ci sono anche un altro film di fantascienza, stavolta in onda sulla piattaforma Netflix, dal titolo The Electric State, diretto da Anthony e Joe Russo, e il ritorno di Daredevil, in una nuova incarnazione televisiva dal titolo Daredevil – Rinascita, sempre con protagonista Charlie Cox.
Vincenzo Graziano, invece, ci racconta un classico della fantascienza: il romanzo Stazione Ospedale di James White, riproposto da Mondadori nella collana Collezione Urania.
Per la sezione rubriche, Andrea Cattaneo ci illustra il rapporto tra le guerre e la fantascienza, mentre Antonino Fazio parla di post-verità, due temi più che mai attuali.
Esordisce, sempre nella sezione rubriche, Salvatore Stefanelli con due interviste brevi a alcuni dei protagonisti della fantascienza italiana legati alla Delos Digital. Si parte con Dario Tonani e Giulia Abbate.
L’anteprima narrativa di questo numero è dedicata al romanzo Organi di Alessandro Montoro, edito da Delos Digital, mentre il racconto è di Armando Staffa.
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| Autore |
Chiarle Augusto |
| Titolo |
Tenebre e colori - Rivalsa e vendetta - Il mondo nuovo |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Radom L'Irrazionale |
| Posizione |
4 |
| Pagine |
231 |
| Ebook |
5,99 € |
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Una squadra d’élite. Una colonia allo sbando. Una missione che potrebbe cambiare tutto.
In un futuro segnato da tensioni interstellari e conflitti ideologici, la stazione spaziale di Ngoro accoglie Radom e la sua squadra di Fanti Mobili: incursori selezionati per affrontare una missione delicata su Nottburga, un mondo ostile dominato da fanatici religiosi e criminali. Tra loro, Galena, ex mercenaria dal passato misterioso, si trova coinvolta non solo in un’operazione militare, ma in una ricerca personale: liberare la sorella rapita.
Ma il vero pericolo non è solo là fuori. Mentre la squadra affronta infiltrazioni, sabotaggi e scelte morali laceranti, antichi segreti e conflitti interiori minacciano di frantumare il fragile equilibrio tra i soldati. In questo scenario di alta tensione, ogni decisione può significare la vita o la morte.
Una saga avvincente e stratificata che fonde azione, etica, intelligenze artificiali e relazioni umane con una scrittura lucida e penetrante. Un viaggio tra luci e ombre, onore e tradimento, umanità e tecnologia.
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Tecnico meteorologo, musicista e scrittore, Augusto Chiarle, nato nel 1970, ha al suo attivo numerosi romanzi, sia firmati a suo nome che sotto lo pseudonimo Karl Guthorm. Tra le opere più fortunate la fortunata serie di romanzi fantasy La Vendetta dell'Immortale (in tre volumi), la serie di fantascienza steampunk Le Ombre di Marte (in quattro volumi) e la trilogia di Tuonetar. Come musicista con la band The Wimshurst's Machine ha riscosso numerosi riconoscimenti, tra cui ben nove nomination agli Hollywood Music in Media Awards. |
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| Autore |
Foti Claudio |
| Titolo |
L'ultimo Giubileo |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Innsmouth |
| Posizione |
202 |
| Pagine |
28 |
| Ebook |
1,99 € |
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Le colonne di Bernini non sostengono la fede. Contengono Cthulhu.
Roma, 2025. Il Giubileo e milioni di fedeli si accalcano in Piazza San Pietro per la cerimonia conclusiva. Ma qualcosa si agita sotto la Città Eterna. Qualcosa di antico, di dimenticato.
Marco Silvestri, giornalista freelance in cerca di riscatto, segue una pista inquietante: una serie di suicidi inspiegabili tra i più alti ranghi della Chiesa. I suoi passi lo conducono nei sotterranei del Vaticano, tra cripte dimenticate, colonne che sembrano pulsare di vita propria e simboli lontani dalla tradizione cristiana. C’è un segreto nascosto nel cuore della Basilica. Un segreto che non avrebbe mai dovuto vedere la luce. Man mano che la verità emerge, la realtà inizia a deformarsi. Il cielo sopra Roma si fa più oscuro. Le ombre si allungano deformando la Cupola di San Pietro. Qualcosa sta per risvegliarsi… e nessuno potrà fermarlo.
Ricordate: quando le campane suoneranno, sarà già troppo tardi.
Un horror cosmico che intreccia storia, religione e incubo. Il Vaticano nasconde molti segreti, ma questo è il più spaventoso di tutti.
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Claudio Foti scrittore e saggista è nato a Roma nel 1967. Principali romanzi pubblicati: Dobb e gli adoratori di Fenrir (Premio Elsa Morante 2000), Ombre su Campo Marzio (Ex Premio J.R.R. Tolkien 2006) Il Cultista di Giano Algra ed., 2018, Il Travelogue di H.P. Lovecraft, Porto Seguro ed., 2019
Principali saggi pubblicati: Il Codice Voynich (Eremon 2010), Le Defixiones (Eremon 2014), Necronomicom Mito e Leggenda (Weirdbook 2019), Guida alla Barcellona esoterica e magica (Mursia 2016), Gli Scrittori Maledetti della Golden Dawn, (Mursia 2021). Ha pubblicato oltre quaranta racconti, per Delos La nave Infernale e London Die. |
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| Autore |
Campo Piero Schiavo |
| Titolo |
Wells, Mozart e la macchina del tempo |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Robotica.it |
| Posizione |
97 |
| Pagine |
100 |
| Ebook |
3,99 € |
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Una cantina murata, una macchina impossibile, e una ragazza che potrebbe riscrivere la storia… della musica.
Vienna, 1920. H.G. Wells si presenta alla porta di una vecchia conoscenza. Ma ciò che lo attende è più sorprendente delle sue stesse invenzioni letterarie: Barbara, la brillante e misteriosa figlia (forse) dello scrittore, ha costruito una macchina del tempo… che funziona davvero.
Da un laboratorio nascosto sotto le strade della città fino ai corridoi dell’Università di New York, attraverso le guerre e le follie del Novecento, Barbara Lemming emerge come una figura straordinaria: scienziata autodidatta, visionaria, combattente morale in un mondo sull’orlo dell’abisso.
Nel frattempo, una scoperta incredibile giace sepolta sotto mattoni e cemento, destinata a riemergere cento anni dopo, quando una giovane fisica viennese – discendente di Barbara – porterà alla luce un segreto capace di cambiare il destino dell’umanità. O quanto meno il destino della musica, tra concerti settecenteschi, teatri polverosi e ospedali ultra-moderni.
Un racconto brillante, colto e ironico, che mescola fantascienza, musica e storia con un ritmo da thriller e il fascino senza tempo del genio di Mozart.
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Piero Schiavo Campo è nato a Palermo nel 1951 ma è vissuto lungamente a Milano, a parte una pausa di alcuni anni a Bologna in cui si è occupato di astrofisica. È docente a contratto di Teoria e tecniche dei nuovi media all’Università di Milano Bicocca e risiede a Bregnano (CO). Per quanto riguarda la narrativa, ha pronti due romanzi brevi di carattere fantastico, uno dei quali è |
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| Autore |
Deri Flavio |
| Titolo |
La sperduta |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Folclore oscuro |
| Posizione |
3 |
| Pagine |
19 |
| Ebook |
1,99 € |
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Un battito profondo nel sottosuolo. Dalla profondità dell’Abbazia, qualcosa respira. E ora sa che sei qui.
Un antico monastero. Un passato sepolto. Un orrore che non vuole restare nascosto.
Giulia Bonanni, esperta in beni culturali, arriva all'Abbazia di San Giusto al Pinone per un semplice sopralluogo di routine. L’incarico però degenera in una caduta negli abissi della paura. Qualcosa si annida tra le mura della chiesa. Qualcosa di vivo. Qualcosa di antico. Qualcosa di terribilmente affamato.
Quando Giulia scopre una cripta segreta sotto l’abbazia, il confine tra realtà e incubo si dissolve. Un battito sordo nella terra. Sussurri nel buio. Figure deformi che la osservano con occhi spenti. Ogni passo la trascina verso una verità che nessuno dovrebbe conoscere.
Perché l’abbazia è stata davvero costruita? Cosa si cela sotto quelle pietre intrise di sangue?
E soprattutto… può ancora fuggire, o è ormai parte di un destino già scritto?
Un horror intenso e claustrofobico, un viaggio nell’ignoto che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima, agghiacciante rivelazione.
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Flavio Deri è nato il 18/10/1988 a Pontedera (PI). È diventato membro del Culto Lovecraftiano nel lontano 2003, quando ha acquistato il suo primo libro del Sognatore di Providence. Iscritto alla H.P. Lovecraft Historical Society e all'Horror Writers Association, ha sempre desiderato dedicarsi alla scrittura andando oltre la creazione di campagne di gioco di ruolo da tavolo o dal vivo. Durante la pandemia, ha partecipato a concorsi letterari per antologie, e nel 2022 ha pubblicato il suo primo libro intitolato Appunti di un Sussurro, sempre con un'atmosfera Lovecraftiana, oltre a rientrare in pubblicazioni come Terrorea – De Rerum Natur, nella collana Universo di Lovecraft e nell'antologia Strani Aeoni nn. 2 e 3. È un nerd, karateka e metallaro, ma ha anche dei difetti: è un larper. È socio fondatore di WHLive APS e un fiero membro del gruppo Telegram “Lovecraft Italia”. Appassionato del genere Weird & Horror, ha dedicato la sua libreria personale a Lovecraft, con oltre cento volumi tra racconti, saggi, biografie, graphic novel e romanzi ispirati ai Miti. |
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| Autore |
Bianco Simone |
| Titolo |
Decadenti pianure |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Innsmouth |
| Posizione |
204 |
| Pagine |
89 |
| Ebook |
2,99 € |
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Sei racconti fra loro collegati, ambientati nello stesso contesto del racconto "Asfalto delle Pianure".
Antiche, nebbiose pianure. Qui l’assurdo, l’irriverenza e la decadenza della negromanzia elettrica delineano il mondo sfasato, da abitatori inumani dominato. Mostruosi animali, spettrali macchine, non importa. Piegato ai sacerdoti dell’alta tensione, l’umano può partecipare. Veggenti delle multe stradali, palazzine compattatrici, divinità aviane dei tralicci, negromanzia elettrica, orizzonti degli eventi sotterranei e tubature fungine in piena fioritura: queste sono le varie dimensioni della pianura, queste sono le pianure e i loro abitanti.
Una raccolta di sei storie collegate fra loro, ambientate nello stesso contesto del racconto di Simone Bianco Asfalto delle Pianure. Il primo racconto, sulla veggente degli autovelox, fa da introduzione ed epilogo, e per questo è presente in due parti distinte.
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Simone Bianco, classe '96, è scrittore in formula mista. Tra le varie opere, ha scritto le sceneggiature Steinlaus – De natura sonoris (2023) e La battaglia incompiuta di Piranesi (2022, con Cristina Pizzamiglio e Riccardo Vaia) per la Ludione Productions mentre da indipendente ha pubblicato il romanzo horror Nadia e le sostanze di Dio. Vari racconti sono usciti in forma antologica negli anni mentre dal 2023 serializza sul sito royalroad la webnovel Bakenekro [A Dungeon LitRPG]. |
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| Autore |
Carducci Stefano |
| Titolo |
I giorni delle meraviglie e dei miracoli |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Nuova Atlantide |
| Posizione |
1 |
| Pagine |
30 |
| Ebook |
1,99 € |
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Ridateci la memoria dei nostri crimini
La Storia è scritta dai vincitori, ma il tempo può corrodere la memoria del passato, soprattutto se scompare ogni testimonianza documentale. Kurt, laureando in archeologia con tesi sulle civiltà mesopotamiche, si imbatte in un riferimento incomprensibile a una non meglio specificata “strage di vite innocenti” che avrebbe insanguinato l’Europa centrale durante la Seconda guerra mondiale. Perché sarebbe in riferimento diretto alla nascita dello stato di Israele? Quando Kurt si reca in biblioteca alla ricerca di chiarimenti, si scontra con un muro di gomma: risposte fuorvianti, libri mutilati di alcune pagine, consigli di desistere dalla ricerca. Intanto, in una stanza spoglia, un vecchio supersite è stanco di lottare contro la mistificazione della memoria; e allora un giovane della generazione successiva gli propone un patto dal sapore faustiano, con l’aiuto di una tecnologia scientifica avanzatissima, per impedire alla sua voce di tacere per sempre. E in un silenzioso bosco non distante da Varsavia, dove un tempo sorgevano pietre incise con migliaia di nomi, oggi si gira un film con scene di massa; poco distante, le forze dell’ordine trattano con violenza un gruppo di contestatori. Rimane a terra uno striscione calpestato con uno slogan: “Ridateci la memoria dei nostri crimini”.
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Stefano Carducci è nato a Mestre nel 1955. Informatico di professione, critico e traduttore, ha pubblicato novelle e racconti. Insieme ad Alessandro Fambrini ha pubblicato il romanzo Ascensore per l’Ignoto con Mondadori. Fra i principali autori tradotti, Sturgeon, Vonnegut, Priest, Moorcock, Shepard, K.S. Robinson, Aldiss, Watson, Bishop. L’ultimo saggio è stato pubblicato sul n. 2 della rivista Anarres della Delos Books. |
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| Autore |
Costantini Alberto |
| Titolo |
La strega e la sua inquisitrice |
| Editore |
Delos Books |
| Collana |
Innsmouth |
| Posizione |
203 |
| Pagine |
65 |
| Ebook |
2,99 € |
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Una guerra tutta al femminile, fino a un finale assolutamente weird
In un piccolo ducato tedesco, tre donne sono accusate di stregoneria, ma una sola di esse è una vera strega, mentre le altre due sono, con ogni probabilità, innocenti. Data la loro condizione sociale, non si può correre il rischio di sbagliare e il collegio giudicante non offre troppe garanzie. Ecco, dunque, la proposta del Duca: a esaminare le tre imputate, saranno tre donne, perché solo l'astuzia femminile può superare l'ingegno della vera strega nel far cadere le accuse su un’innocente e salvarsi. Sarà una guerra tutta al femminile, fino a un finale assolutamente weird.
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Nato a Vicenza nel 1953, Alberto Costantini da sempre vive a Montagnana (Padova). Dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in lettere antiche presso l'Università di Padova, con tesi in storia greca. È stato per anni docente di ruolo nei Licei.
La sua produzione si suddivide equamente fra la fantascienza, il romanzo storico e la ricerca. Tra le opere edite, i saggi storici Il Risorgimento a Montagnana (1848-49); Soldati dell’Imperatore I militari lombardo–veneti dell’Esercito Austriaco; I reggimenti austro-veneti 1814-1866; Lo Stato Veneto: agonia e morte di una Repubblica.
Con Arte Stampa ha pubblicato i romanzi storici e d’avventura A ovest di Thule, Gli eredi del tempo, Lo stradiotto, Sotto l’aquila bicipite, Il Principe delle Locuste, I Figli del Leone e l’antologia Aliunde. Nella collana Urania della Mondadori sono usciti i romanzi Terre accanto e Stella cadente, entrambi vincitori del Premio Urania. Per le edizioni Gilgamesh ha pubblicato i romanzi di fantascienza Le astronavi di Cesare, L’undicesima persecuzione e La guerra dei multimondi. L’Infiltrato, nonché i romanzi storici A ovest di Thule e La donna del tribuno. Con la CS_libri, sono usciti i romanzi L’eresia del Multiverso, e L'inquisizione di Padre Bertolt, gesuita, e il racconto La palude del tempo. Il racconto Carta Kodak è apparso su Robot, n. 63, e Giornataccia in ufficio nell’antologia, DiverGender, Delos Digital. |
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