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Segnalazioni Fantabook Delos - Uscite Maggio 2025

Autore Elena Di Fazio
Titolo Ucronia
Editore Delos Books
Collana Odissea. Gold
Posizione 7
Pagine 264
Prezzo 19,00 €
Ebook 5,99 €
Un mondo spezzato tra passato e futuro, sospeso nell'attesa del più grande traguardo dell'umanità.
Premio Odissea 2017, Premio Italia 2018.

C'è stato un tempo in cui Berlino era divisa da un muro. Da una parte del muro il ricco occidente, dall'altra il rigido oriente. Ma dopo l'incidente con l'astronave Mao Hsien e la catastrofe chiamata Convergenza, la divisione era diventata molto più drastica. Il mondo era stato diviso in due, a chiazze: interi stati, o singoli quartieri di una città. Da una parte il progredito mondo del 2050. Dall'altra il 1968, con tutte le sue contraddizioni. Due tempi, due epoche, simboleggiate da due animali che forse non sono tali, il marziano nanuq e l'estinto dodo. In questo scenario dickiano si muovono persone che inseguono il proprio destino, nell'attesa di un grande evento che tutta l'umanità, passata e futura, attende con trepidazione: il lancio dell'Apollo 11.
Acquistabile su IBS

La mia opinione (20/10/2026):
L'autrice nella pagina dei ringraziamenti ricorda come la fantascienza porta a sfiorare le infinite "meraviglie del possibile" come riportava anche il titolo di una delle più famoso antologie di sf uscita nella prima edizione da Einaudi nel 1959, ma qualche volta gli autori sfidano se stessi andando oltre raccontando le "meraviglie dell'impossibile". In questi casi propongono storie che sfidano le leggi della fisica o della logica reinventando una loro realtà e la difficoltà che devono superare è di mantenere un filo logico, una sequenza di azioni che riescano ad integrarsi in un mondo assurdo e che ai lettori deve invece apparire come "normale". Di Fazio ha pensato bene non solo di inventarsi un mondo assurdo ma di inserirci anche altri cliché della fantascienza: dalle missioni spaziali su Marte agli alieni che si infiltrano assumendo sembianze umane, dalla capacità di teletrasportarsi in epoche diverse all'inseminazione di donne umane con dna alieno fino alla crescita da neonato ad adulto in poche ore. Il tutto mentre l'umanità intera segue l'avventura dell'Apollo 11 in attesa del suo sbarco sulla Luna.
Ma andiamo con ordine: partiamo dal tema di base, il mondo assurdo, una realtà in cui il lettore é invitato ad entrare e a immedesimarsi in una situazione normalmente inconcepibile ma che per i protagonisti del romanzo è diventato ormai "normale" e in cui hanno imparato a muoversi. E' un genere di opere che richiede anche al lettore un certo impegno per ragionare coerentemente con i personaggi ma ha un suo fascino: non è la solita lettura dove possiamo annotare anche distrattamento il mondo in cui vivono i protagonisti ma ci viene chiesto di affiancarci all'autrice nell'accettare una situazione impossibile ed ammetterla come naturale e quindi capirne le conseguenze per quanto assurde ci possano sembrare. Un po' come in "Upside Down" film del 2012 in cui ci sono due mondi gemelli caratterizzati da una forza di gravità invertita, in pratica chi sta sotto vede "quelli di sopra" a testa in giù, o meglio ancora come "La città e la città" di Miéville dove due città occupano lo stesso spazio geografico, le strade e le case si incrociano e si sovrappongono e i loro abitanti sono abituati dalla nascita a non-vedere i cittadini e le costruzioni dell'altra città e per visitarla devono uscire dalla loro frontiera e rientrare da quella analoga dell'altra città. In questa storia nel 2050 l'incidente durante il rientro da Marte dell'astronave Mao Hsien ha creato la cosiddetta convergenza che ha diviso in due il mondo: in certi casi interi stati in altri singole case o quartieri si sono ritrovati in due epoche diverse, una parte nel 2050 e l'altra nel 1968; chi abitava nelle case sostituite da quelle dell'altr epoca sono costretti a vivere in baraccopoli mentre i governi vorrebbero creare dei muri per dividere i due mondi ma questa convergenza è anche dinamica e alcune zone passano repentinamente da un'epoca all'altra costringendo a rendere la divisione "mobile" ed in pratica non riuscendo a separare le due popolazioni. Così gli abitanti del 1968 vengono a contatto con le tecnologie del futuro e quelli del 2051 possono vivere le atmosfere del 1968 dove però non funzionano le connessioni di rete della loro epoca, ma soprattutto una persona nel 2050 potrà andare a conoscere un coetaneo del 1968 che diventerà suo nonno.
La storia è ambientata nel 1969/2051 dove ormai la popolazione si è abituata a questa coabitazione ed ecco ad esempio che possiamo assistere a tentativi di attraversare il muro di berlino intercettati con l'uso di sofisticati droni o le proteste studentesche coordiante mediante connessioni usando dei neuro-modem impiantati nel cervello.
E qui arriviamo agli altri temi che la Di Fazio ci propone uno dopo l'altro.
Da Marte gli astronauti hanno riportato degli esseri viventi che hanno ritrovato su Marte: i nanuq, animali dalle cui lacrime è possibile creare delle potenti droghe in grado fra l'altro di amplificare le connessioni con i neuro-modem; le nephentes martis, piante in grado di parlare un po' come i pappagalli anche se ai più appaiono abbastanza fastidiose ed il loro parlare non sembra casuale ma in grado anche di intuire il futuro. A questi vanno aggiunti gli estinti, in teoria, Dodo di cui appare all'improvviso un esemplare.
Nel corso del romanzo come detto avremo altre situazioni classiche di storie della sf, anche di genere un po' horror: da una rivisitazione dell'invasione degli ultracorpi a figli generati dall'unione tra alieno e umana e con crescita accelerata, come nel film del 1995 "Species - specie mortale", a esseri in grado di spostari in epoche temporali diverse come Hiro Nakamura della serie tv Heroes e del resto avrete capito che i paradossi temporali sono alla base di questo racconto.
E tutti i fili tirati dall'autrice, anche quelli a cui forse avrete dato meno attenzione, alla fine si riuniranno per completare l'arazzo e finalmente gli spettatori delle due epoche potranno vedere l'arrivo dell'Apollo 11 sulla Luna.


Elena di Fazio è laureata in Teorie della Comunicazione, è nata a Roma e vive in Romagna. È una grande appassionata di fantascienza, in particolare di quella italiana. Insieme a Giulia Abbate ha fondato l'agenzia letteraria Studio83. È stata finalista ai premi Alien, RiLL. Insieme a Giulia Abbate cura la collana Futuro presente di Delos Digital dedicata alla fantascienza sociale. Col romanzo Ucronia ha vinto il Premio Odissea e il Premio Italia, e nel 2021 ha vinto il Premio Urania col romanzo Resurrezione.