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Segnalazioni Fantabook Delos - Uscite Maggio 2025 - parte 2

Autore Allen M. Steele
Titolo Dove gli angeli non osano avventurarsi
Editore Delos Books
Collana Odissea Gold
Posizione 16
Pagine 78
Ebook 2,99 €
Viaggiare nel tempo è solo l’inizio. Fermare un paradosso potrebbe costare l’universo. Un grande classico vincitore del Premio Hugo 1998.
Nel 1998, Zack Murphy lavora per l’Ufficio Scienze Paranormali, un’agenzia governativa tanto segreta quanto scettica verso la fantascienza. Ma quando un’indagine lo porta sulle tracce di una misteriosa anomalia temporale, si ritroverà coinvolto in un evento che cambia la storia: l’esplosione del dirigibile Hindenburg.
Nel 1937, due agenti del futuro, Franc e Lea, si infiltrano tra i passeggeri del celebre volo transatlantico per osservare – e forse alterare – un momento cruciale del passato. Il loro compito è chiaro: documentare, non intervenire. Ma quando l’umanità, l’istinto e l’imprevisto si intrecciano, ogni regola rischia di essere infranta.
Dove gli angeli non osano avventurarsi è un romanzo che mescola thriller, viaggi nel tempo e riflessioni sui paradossi temporali, costruendo un intrigo mozzafiato tra politica, scienza e destino. Un’opera che ha conquistato il Premio Hugo grazie alla sua capacità di rendere credibili le conseguenze dell’inimmaginabile.
Acquistabile su Delos

La mia opinione (22/10/2026):
Evidentemente maggio 2025 per me doveva essere dedicato ai viaggi nel tempo visto che senza un motivo preciso fra le tante uscite Delos ho scelto due opere dedicate entrambe a questo argomento.
Gli scrittori di fantascienza hanno avuto opinioni diverse sulle possibilità di questi viaggi: l'opinine forse più diffusa è che basterebbe la più piccola modifica per causare enormi modifiche nel futuro, vedi il classico racconto "Rumore di tuono" di Bradbury per cui basterebbe calpestare una farfalla per ottenere un futuro distopico; altra ipotesi è che il tempo sia in grado di "guarire" eventuali modifiche come in "22/11/63" di Stephen King o in "La fine dell'eternità" dove Asimov introduce, guarda caso, una sua legge fisica dell'universo cioè "la resilienza del tempo"; ulteriore ipotesi è che una modifica nel passato sia tale da creare un nuovo mondo, come avviene nell'Universo Cinematografico Marvel (MCU) dove un cambiamento del passato crea una linea temporale alternativa (una branca del multiverso); infine l'ipotesi che in certi casi le modifiche siano tali per cui la variazione del futuro sia circoscritto in un ambito ridotto, ad es. se un viaggiatore nel tempo interagisse casualmente con qualcuno la modifica influenzerebbe solo quella vita o al massimo di chi vive vicino a lui come nel film "The butterfly effect" dove i cambiamenti nel passato fatti dal protagonista non cambiano sostanzialmente la realtà ma soltanto la sua vita.
Altro tema è il mezzo utilizzato per effettuare questi viaggi: un metodo classico è quello di uno strumento "fisso" che permette di muoversi avanti e indietro nel tempo come nel famoso "La macchina del tempo" di Wells dove una specie di poltrona lo sposta nell'anno voluto, ma questa teoria non spiega cosa succederebbe se nel punto d'arrivo esistesse qualcosa di concreto e come farebbero ad esistere contemporaneamente nello stesso momento; altri prevedono uno spostamento "involontario" con ad es. astronavi che superano la velocità della luce ritrovandosi nel passato, come nel celebre "Il pianeta delle scimmie" di Boulle; il metodo che presumo sia più razionale è quello di usare un'apparecchiatura montata su un'astronave che vada almeno nell'esosfera per spostarsi nel tempo e poi atterrare usando adeguati metodi di mimetizzazione per non farsi vedere, come la mitica Tardis del Doctor Who, anche se al giorno d'oggi se vedeste una cabina telefonica in fondo alla vostra strada non passerebbe poi così inosservata, o la Waverider della serie "DC's Legends of Tomorrow".
Arriviamo al racconto di Steele: il mezzo utilizzato è un'astronave che ha una forma che ricorda gli UFO avvistati negli anni 50-60 in modo da essere scambiati per uno di quelli in caso fossero sfortunatamente visti (ma un possibile paradosso verrebbe dal chiedersi se quella forma sia dovuta ad effettive visite di alieni al nostro pianeta o piuttosto dall'avvistamento di una macchina temporale che così diviene lei stessa il motivo per cui nel futuro verrà costruita in quel modo) e lo scopo dei viaggi è solo quello di documentazione con l'obbligo di non causare nessuna variazione del passato.
La storia è vista da due prospettive: da una parte due viaggiatori la cui missione è fare delle riprese del famoso incidente del dirigibile Hindenburg e dall'altra quella di un agente dell’Ufficio Scienze Paranormali, dalla normale vita d'ufficio e facente parte di un gruppo scettico sulle storie raccontate dalla fantascienza, che viene coinvolto nell'indagine di un possibile avvistamento UFO. Una variazione involontaria di quel fatto storico e le sue conseguenze faranno si che si incontrino nel 1998. Steele ci mostra le reazioni dei due mondi: da una parte panico e tentativi di rimediare o comunque di non lasciare altre tracce di possibili viaggiatori nel tempo e dall'altra quella di esercito, FBI e di uno scettico davanti ad un episodio inspiegabile.
Alla fine vi chiederete voi come vi sareste comportati dopo quei fatti?


Allen M. Steele, Jr ha iniziato a scrivere fantascienza a tempo pieno nel 1988 con il racconto Live From The Mars Hotel apparso sulla rivista Asimov’s. Da allora è diventato un prolifico autore di racconti, romanzi, saggi e i suoi lavori sono stati tradotti in numerose lingue. Steele è nato a Nashville, Tennessee. Si è laureato in scienze della comunicazione presso il New England College di Henniker, New Hampshiree ha poi preso la laurea in giornalismo presso la University of Missouri in Columbia. Prima di arrivare alla fantascienza ha svolto diverse mansioni in ambito giornalistico, scrivendo sia per la stampa d’informazione sia per quella commerciale. I suoi romanzi di fantascienza: Orbital Decay, Clarke County, Space, Lunar Descent, Labyrinth of Night, The Jericho Iteration, The Tranquillity Alternative, A King of Infinite Space, Oceanspace, Chronospace, e il ciclo di Coyote di grande successo anche in Italia. Ha inoltre pubblicato diverse antologie di racconti tra le quali: Rude Astronauts, All-American Alien Boy, Sex and Violence in Zero-G, e American Beauty.
Con il romanzo breve Morte di capitan Futuro ha vinto nel 1996 il Premio Hugo, riconoscimento che ha poi riconquistato nel 1998 con romanzo Dove gli angeli temono d’avventurarsi.