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Segnalazioni Fantabook Delos - Uscite Febbraio 2025 - parte 2

A cura di Franco Ricciardiello
Titolo Una poetica del futuro
Editore Delos Books
Collana Odissea fantascienza
Posizione 158
Prezzo 19,00 €
Pagine 296
Ebook 5,99 €
La quarta antologia del solarpunk italiano. Con racconti di Beccaria & Beccaria, Carducci & Fambrini, Citi, Debenedetti, Kremo, Melis, Montoro
Sette racconti lunghi di autrici e autori italiani per capire il futuro che ci aspetta. Un'Itinerante gira tra gli insediamenti dove si sono organizzati i sopravvissuti alla Grande Epidemia. In una gigantesca stazione orbitale dimenticata in orbita dopo una catastrofe mondiale, vivono i reietti mutanti. Gli abitanti della Sardegna devastata dalla scarsità di acqua riscoprono antichi modi di vivere, in un rapporto paritario con la terra. A causa dell'inquinamento, la quantità di ossigeno nell'aria di Milano si è ridotta di due terzi, e c'è chi vuole nuovi polmoni modificati. Dopo un'eruzione solare, l'umanità smarrisce la capacità di comprendere il significato delle parole. Un laboratorio di ricerche genetiche studia la longevità animale, con l'obiettivo di trasferirla anche agli esseri umani. Un famoso architetto che progetta nuove città sostenibili viene assassinato nei vicoli di Brescia. Come dice Osvaldo Soriano, "La vera salvezza è nell'audacia intellettuale, nella pazzia creatrice. Nell'utopia, che mantiene viva la speranza di essere migliori, un giorno."
Acquistabile su Delos

La mia opinione (14/07/2026):
Cataclismi e le sue conseguenze, o le sue cause, epidemie, guerre, pericolo radioattività, dittature, sfruttamenti economici: l'elenco dei disastri che si trovano nelle opere distopiche è lunghissimo come le paure che ci propongono per metterci in allarme e reagire prima che sia troppo tardi; il solarpunk forse vuole fare un passo avanti, avere fiducia ed essere ottimista e pensare che ci sarà sempre qualcuno in grado di rimediare. In questa raccolta troverete sette storie con futuri terribili ma anche con la ricerca di un lieto fine.
"La lunga scia del tramonto" di Milena Debenedetti: una epidemia ha decimato la popolazione mondiale ma da quella tragedia è sorta una struttura nota come Reticolo che gestisce tutto in maniera equanime, cercando di rispettare la natura e avendo eliminato le guerre; chi si macchia di un qualche reato viene portato in aree limitrofe a zone rimaste colpite dall'epidemia per cercare di decontaminarle. Però non è tutto oro quello che luccica e a volte la soluzione può essere peggio del problema o perlomeno la strada percorsa per raggiungerlo, ma può anche accadere che la via giusta venga infine trovata da chi non ci si aspetta. Questo racconto pone parecchi dubbi di carattere morale ma mi ha colpito uno in particolare, anche se apparentemente secondario: il nostro amore per qualcuno può giustificare le nostre azioni? Questo mi ha ricordato un passo del vangelo quando Gesù dice "Chi ama padre o madre più di me non è degno di me" che in un certo senso implica non solo delle priorità degli amori ma che il giusto comportamento non può essere ignorato per amore di un altro umano.
"Stazione Diadema" di Massimo Citi: l'autore rispolvera un classico, cioè un'epidemia e varie guerre che hanno reso inabitabili molte zone della terra creando nuove confederazioni ma soprattutto provocando mutazioni in molti neonati (esempio recente la serie Sweet Tooth di Netflix). Ancora una volta i benpensanti li vedono come qualcosa da estirpare, però nello spazio si organizza una stazione dove si radunano alcuni di questi mutanti (il capitano è simile a un gatto pelo compreso) ed è la stessa chiesa che si arma per distruggerla. Un giorno succede un incidente ad un'astronauta della Nuova Unione di Kalmar (che comprende paesi della scandinavia ed altri del nord, aree che erano state soltanto sfiorate dalla pandemia) e viene salvato da questa stazione i cui abitanti, anche se osteggiati dagli umani "normali", non si tirano indietro dal salvarne uno.
"Il santo e l'evangelista" di Sergio e Andrea Beccaria: un giallo sull'omicidio di un architetto che costruisce case in legno tecnologiche ma allo stesso tempo sostenibili e dove tornerà utile il detto: "Le strade dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni".
"Infernomuto" di Marco Melis: il mare della sardegna è inquinato e le terre sono invivibili ed il turismo è inesistente, eppure un ricco imprenditore, probabilmente legato alla mafia, è convinto che si possano ancora costruire nuovi villaggi turistici e manda il figlio per acquistare le terre ma questi dovrà fronteggiare le janas che per generazioni si occupano di proteggere la loro "meravigliosa" isola.
"Mercanti di polmoni" di Alessandro Montoro: spesso la soluzione che si trova ad un problema non è la migliore ma quella che rende di più economicamente, quindi che problema c'è se l'aria diventa irrespirabile? Basta sostituire i polmoni con altri che si possano adattare alle nuove condizioni creando un grande business per chi li produce e pazienza per chi non se li può permettere. E' pensiero diffuso che un politico difficilmente rompe le uova nel paniere ad un industriale per fare il bene pubblico, a meno che non veda per se un interesse maggiore.
"Incommunicado spin-off" di Lukka B. Kremo: un'eruzione solare colpisce l'area del cervello predisposta alla comprensione del linguaggio. Come tutte le cose che usiamo abitualmente tutti i giorni senza pensarci non ci rendiamo conto della sua importanza e delle conseguenza quando vengono a mancare; in questo caso viene stravolto il vivere civile, anche semplicemente acquistare il cibo diventa un problema non sapendo più definire correttamente i numeri che identificano le monete e quindi pagare cifre esose per cose di poco conto e viceversa una sciocchezza per prodotti di enorme valore. Ma l'essere umano sa adattarsi e cerca di riorganizzarsi reinventandosi un linguaggio: ma anche l'amore ha bisogno di esprimersi. ps: Kremo deve avere una questione aperta con il linguaggio, già nel 2016 con il premio urania Pulphagus (e i suoi seguiti disponibili su Delos) aveva ipotizzato che alcune parole avessero un copyright per cui si doveva pagare un prezzo per pronunciarle.
"Un racconto dell'arcipelago" di Stefano Carducci e Alessandro Fambrini: a seguito delle guerre tutta l'europa è radioattiva con aspettative di vita molto ridotte; nell'arcipelago al di sotto della Grecia hanno saputo riorganizzarsi in una società antimilitarista che a fatica ha saputo liberarsi dalle radiazioni creando l'invidia soprattutto dei vicini italiani e, se non fosse sufficiente, i loro studi per il prolungamento della vita al limite dell'immortalità può far venire brutte idee. Io non ho mai accettato completamente il detto "meglio un giorno da leoni che cento da pecore" perchè mi ha sempre fatto pensare ad una vita violenta in contrapposizione ad una pacifica, però è anche vero che forse e meglio vivere alla grande anche solo pochi giorni che un'eternità fatta di nulla.
Insomma non bisogna abbassare la guardia, prevenire è meglio che curare, ma anche se si arrivasse a situazioni difficile non bisogna mai arrendersi e cercare sempre la via giusta per riprendersi.


Franco Ricciardiello, nato a Vercelli nel 1961, scrive e pubblica fantascienza dal 1981. Ha pubblicato due romanzi su Urania, Ai margini del caos, vincitore del premio Urania nel 1998 uscito anche in Francia da Flammarion, e Radio aliena Hasselblad, nel 2002. Suoi racconti sono stati inclusi nelle antologie bestseller Millelire di Stampa Alternativa. Negli anni ottanta ha collaborato e diretto la fanzine The Dark Side. Più recentemente ha scritto anche gialli, vincendo nel 2002 il premio di narrativa poliziesca Orme Gialle e nel 2005 il premio Gran Giallo Città di Cattolica. Nel 2007 col romanzo Autunno Antimonio ha vinto il premio Delitto d'Autore.